Nuove professionalità, felicità e benessere lavorativo: la ripartenza incomincia da qui
Il 25% dei manager richiede coaching relativi alla felicità sul luogo di lavoro. Cresce la domanda per le figure professionali legate al digitale.
Il 25% dei manager richiede coaching relativi alla felicità sul luogo di lavoro. Cresce la domanda per le figure professionali legate al digitale.
Secondo una ricerca di ANRA e Aon, il 48% di chi lo ha sperimentato ritiene che resterà la modalità di lavoro prevalente. Bene la maggiore flessibilità degli orari di lavoro, ma quasi il 60% lamenta grande difficoltà nel limitare le ore passate davanti al pc. I più giovani (under 35) si rivelano i più critici nei confronti dello smart working.
R-Everse, azienda innovativa nel recruiting, ha condotto un’indagine sui lavoratori per capire quanto lo smart working è davvero gradito. È emerso chiaramente come questa modalità di lavoro sia apprezzata dai lavoratori ma che deve essere introdotta con criterio, fornendo tutti gli strumenti adeguati, sia tecnologici sia di formazione. Chi si dichiara soddisfatto lo è soprattutto per la tecnologia fornita dall’azienda, e chi non lo è lamenta proprio questa mancanza. Da tutti viene segnalata la necessità di una formazione specifica per il lavoro da casa, che coinvolga sia l’uso degli strumenti, sia l’impostazione del lavoro che deve essere per obiettivi e non per tempo passato al pc, sia una generale forma mentis nuova da introdurre in azienda, sfida non da poco per l’HR Manager.
Con messaggio 17 giugno 2020, n. 2489, l’INPS ha reso i primi indirizzi operativi con riguardo alla disciplina dettata dagli articoli 19 e 22 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, così come recentemente integrata dalle disposizioni di cui all’articolo 1 del D.L. 16 giugno 2020, n. 52, volte a garantire un ‘costante accesso agli…
Istat, Ministero del lavoro, Inps, Inail e Anpal pubblicano la nota congiunta sull’occupazione.
Le PMI sono ripartite, ma come tutelare il datore di lavoro dalle responsabilità legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro in seguito alla diffusione del Covid-19? Per chiarire i diversi aspetti connessi a questo tema, A.P.I. organizza un ciclo di webinar informativi, che hanno l’obiettivo di fornire suggerimenti operativi e indirizzi sugli interventi di prevenzione…
Un fact sheet dell’Inail analizza la modalità di esecuzione della prestazione lavorativa “da remoto” nella crisi sanitaria e mette in luce criticità e opportunità utili a definire un modello di lavoro a distanza a regime che coniughi innovazione e tutela della persona.
Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi tre mesi del 2020 sono state 1.338.000. Rispetto al primo trimestre del 2019 la contrazione è stata molto forte (-24%) ed è risultata particolarmente rilevante nel mese di marzo, per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19. Tutte le tipologie contrattuali sono state interessate; ciò si…
L’impianto normativo in materia di ammortizzatori sociali connesso all’emergenza epidemiologica da Covid-19 è stato oggetto di ripetuti interventi finalizzati ad assicurare un costante accesso agli strumenti di sostegno economico da parte di una platea sempre più ampia di lavoratori e imprese. In tale direzione vanno le misure adottate dapprima con il decreto Cura Italia, e,…
Al fine di agevolare il riavvio delle attività a seguito dello stato d’emergenza sanitaria, è stabilito, ai sensi dell’articolo 93 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, che i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere al 23 febbraio 2020 possano essere prorogati o rinnovati senza che il datore di lavoro sia tenuto…