Cassa integrazione, crollo a doppia cifra nel secondo trimestre 2026: ore autorizzate giù dell’11,1%. Pesante flessione per l’ordinaria (-22,9%), tiene la straordinaria

Con riferimento all’intero secondo trimestre 2026 il numero di ore di Cassa integrazione autorizzate si è attestato a quota 119,3 milioni, -11,1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in cui le ore autorizzate erano state 134,1 milioni e -7,8% rispetto al primo trimestre 2026 (129,4 milioni di ore). Tra i dati più significativi dell’Osservatorio emerge come il tiraggio effettivo della CIG (ossia il rapporto tra ore effettivamente utilizzate e ore autorizzate) per l’intero anno 2025 si attesti al 28,7%, in linea con il tiraggio relativo a tutto il 2024 in cui era stato pari al 28,3%. Nei primi 4 mesi del 2026 il tiraggio si attesta al 20,2% anche in questo caso in linea con i valori dei primi quattro mesi del 2025 (21,1%) e del 2024 (20,4%). Per quanto riguarda le singole tipologie di intervento, si registra quanto segue: CIG ordinaria Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a giugno 2026…

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Imprese a misura di Gen Z, dall’IT al marketing ecco i settori dei sogni: elette le 20 aziende più amate dai giovani

Great Place to Work Italia, ascoltando i pareri e le opinioni espresse da oltre 5mila collaboratori della Generazione Z, ha stilato la nuova edizione del ranking Best Workplaces for Gen Z con le 20 migliori aziende italiane in cui lavorare secondo i giovani nati dopo il 1998. I risultati mostrano come, nelle realtà d’eccellenza premiate, la fiducia e la soddisfazione dei GenZ raggiungano livelli elevati (88%). Inoltre, quasi un collaboratore giovane su due (48%) nelle aziende best dichiara di avere molte opportunità di innovazione, contro il solo 6% registrato dalla norma italiana.

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CGIA – Meno giovani, più pensionati: chi lavorerà in Italia nel 2030?

Negli ultimi dieci anni i giovani italiani tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di quasi 550 mila unità, effetto diretto della crisi demografica che sta interessando il nostro Paese. Un dato che desta forte preoccupazione, poiché mette a rischio, tra le altre cose, anche la tenuta del sistema occupazionale nazionale. Entro il 2029, infatti, oltre 3 milioni di lavoratori usciranno dal mercato del lavoro per raggiunti limiti d’età e/o di anzianità contributiva. Un dato che apre una…

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