LAVORO
Migliora il tasso di occupazione di diplomati e laureati con titolo conseguito da uno a tre anni
Nel 2022 tasso di occupazione dei laureati 25-64enni 83,4% (87,4% Ue27), tra i 30-34enni 83,3% (89,3% Ue27).
Lavoro, in Italia in 20 anni boom di lavoratori in somministrazione: oltre 500 mila nel 2022
Nel 2000 erano 69mila, nel 2022 515mila: un aumento annuo medio del 9,6%. Il Presidente Verbaro: “Questi numeri indicano un sistema di lavoro e formazione resiliente ante litteram”.
ITS e Apprendistato: presentazione della ricerca condotta da Fondazione ADAPT e Intesa Sanpaolo
Dai dati emerge che i percorsi ITS svolti in apprendistato garantiscono agli studenti maggiore stabilità occupazionale mentre forniscono alle imprese risposte concrete ai loro fabbisogni formativi.
Addio al segreto salariale? Sì, ma non si potranno conoscere i dettagli delle retribuzioni dei colleghi
La direttiva europea sulla parità di retribuzione è stata approvata al Parlamento Europeo a marzo, ma non è ancora legge. È sicuramente un passo avanti per rendere i salari più equi, ma il quadro è molto più complesso.
Ad agosto 2023, dopo il calo registrato a luglio, l’occupazione torna a crescere
Ad agosto aumenta l’occupazione (+0,3%). Il tasso di disoccupazione scende al 7,3% (-0,2 p.p.).
Cresce l’interesse per i contratti di produttività
Crescono del 35,6% in un anno i contratti di produttività depositati presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La felicità sul lavoro come priorità strategica
Un vantaggio straordinario, moltiplicatore d’impatto a diversi livelli.
STUDI CONFARTIGIANATO – A metà 2023 occupazione a +1,8% meglio del +1,4% Ue, ma la difficoltà di reperimento sale al 47,6%, +4,3 punti in un anno
Si evidenzia un ampio recupero dei livelli dell’occupazione pre pandemia anche se persiste il forte ritardo del lavoro indipendente che registra un livello inferiore del 4,9% a quello del 2019.
Cassa Integrazione Guadagni: -18,8% rispetto a luglio 2023, -28,9% rispetto ad agosto 2022
Ad agosto 2023 autorizzate 23,2 milioni di ore.
Welfare aziendale: le imprese italiane credono nello strumento ma solo le grandi aziende sviluppano politiche strutturate
Secondo una ricerca di HR Capital, la mancanza di norme e politiche di incentivazione specifiche rappresentano i principali fattori di incertezza.
