Occupazione in ripresa ma la qualità del lavoro resta un miraggio: crescono i posti, ma 4 su 10 nuovi assunti finiscono nei bassi redditi
Istat presenta un’analisi integrata su lavoro e redditi con informazioni da indagine e da registri statistici.
Istat presenta un’analisi integrata su lavoro e redditi con informazioni da indagine e da registri statistici.
“In Italia sono 1,4 milioni i giovani inattivi tra i 25 e i 34 anni, il 23,4% della popolazione contro il 13,9% della media UE, e oltre uno su quattro è laureato: numeri che dimostrano quanto sia urgente rafforzare il legame tra formazione e lavoro e coinvolgere pienamente le imprese nell’azione di contrasto all’inattività giovanile”….
Domanda in aumento per profili in ambito tecnico e formativo, gestionale, sanitario e organizzativo.
Nei prossimi mesi, le aziende cercheranno soprattutto ingegneri specializzati in Machine Learning, AI, Automazione Industriale, Cybersecurity, Energie Rinnovabili, Data Science ma c’è un talent shortage da colmare al più presto.
In Italia aumenta il consenso verso le politiche di lavoro ibrido strutturate. Il work-life balance diventa prioritario ed è direttamente correlato alla qualità degli spazi e alla flessibilità organizzativa.
La Liguria, la Sardegna, la Valle d’Aosta e il Trentino tra le regioni che ricorrono meno alle attivazioni con agevolazione. Opportunità “perse per strada” soprattutto in comparti quali l’agricoltura, le costruzioni e le attività culturali.
La prima edizione del ranking stilato da Great Place to Work Italia ascoltando il parere di oltre 2.700 collaboratori senior premia le 20 migliori aziende italiane in cui gli over 55 affermano di lavorare in un eccellente luogo di lavoro.
Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro costa ogni anno 43,9 miliardi di euro. In risposta, la startup brianzola WhatSJobs presenta, in anteprima nazionale a Job&Orienta 2025, il “Recruiter Vocale AI”, l’assistente digitale che conduce colloqui automatizzati 24/7.
L’Osservatorio sui lavoratori dipendenti del settore privato pubblicato oggi dall’INPS conferma per il 2024 un mercato del lavoro caratterizzato da una crescita dell’occupazione costante, accompagnata da un incremento dei rapporti intermittenti (+4,9%) e da una contrazione della somministrazione (-2,5%) rispetto all’anno 2023. Nel complesso, il sistema produttivo mostra segnali di tenuta e dinamiche differenziate tra le varie forme contrattuali e nei diversi territori del Paese. Nel corso del 2024 i lavoratori dipendenti…
Oggi la maggiore mobilità dei lavoratori non è più considerata un segnale di instabilità, ma un’opportunità per le aziende: valorizzare percorsi professionali diversificati significa trattenere i professionisti migliori.