A gennaio, lieve flessione del mercato del lavoro
Complessivamente le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel mese di gennaio 2023 sono state 663.000, in moderato calo rispetto allo stesso periodo del 2022 (-3%).
Complessivamente le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel mese di gennaio 2023 sono state 663.000, in moderato calo rispetto allo stesso periodo del 2022 (-3%).
Le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate nello scorso mese di marzo sono state circa 43 milioni, il 5,5% in più rispetto al precedente mese di febbraio (41 milioni) e il 22,5% in meno rispetto a marzo 2022, nel corso del quale erano state autorizzate 56 milioni di ore.
Sono 10.950 le opportunità di lavoro offerte dalle imprese bresciane ad aprile e 33.160 nel trimestre aprile-giugno, in aumento del 4,6% rispetto a aprile 2022 (corrispondenti a 480 posizioni in più) e del 4,4% sul corrispondete trimestre dello scorso anno (equivalenti a 1.410 unità).
La stima è dell’Ufficio studi della CGIA che ha elaborato i dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal.
Turismo, costruzioni e logistica a trainare l’aumento delle richieste.
Suddividendo le aziende in 4 categorie in base al numero di collaboratori, Great Place to Work Italia, organizzazione leader nello studio e nell’analisi del clima aziendale, della trasformazione organizzativa e dell’employer branding, ha stilato il ranking dei 60 “Best Workplaces Italia 2023”. Aziende virtuose che registrano una crescita di fatturato annua media pari al 26%.
Una ricerca condotta da ExpressVPN rivela che i dipendenti che lavorano in modalità ibrida e da remoto utilizzano gli strumenti del proprio lavoro per svolgere attività diverse da quelle lavorative.
Fino a qualche anno fa in Italia non erano in molti a conoscere la professione dell’head hunter.
Uno studio della Commissione Europea rivela che oltre tre quarti delle imprese europee fatica a trovare lavoratori qualificati, un dato che viene aggravato da una ricerca Eurostat che indica che solo il 37% degli adulti segue abitualmente corsi di formazione. In Italia il dato è tra i più bassi: secondo l’INAPP la percentuale di popolazione tra i 25 e i 64 anni che partecipa a corsi di qualificazione professionale è del 9,9%. Un altro dato preoccupante arriva da un report di KPMG: la mancanza di sviluppo di competenze trasversali sta costando 22,2 miliardi di sterline all’anno nel Regno Unito. Per imprimere un cambiamento culturale la Commissione ha dichiarato il 2023 “Anno Europeo delle Competenze” con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della formazione in ogni età.
Secondo una rilevazione del Ministero del Lavoro, le dimissioni volontarie hanno toccato quota 1 milione e 666mila soltanto nel 2021, e l’esodo professionale è poi proseguito nel 2022, con un ulteriore aumento del 22% rispetto all’anno precedente.