LAVORO
A gennaio 2023 prosegue l’aumento del numero di occupati che arriva a superare 23milioni e 300mila.
A gennaio occupazione in crescita (+0,2%). Il tasso di disoccupazione sale al 7,9%.
Lavoro: i giovani occupati sono diventati una rarità, -7,6% in dieci anni
La precarietà è giovane e donna: forme contrattuali non standard per il 46,3% delle giovani lavoratrici, part-time involontario per il 20,9%. Il welfare aziendale è conosciuto dal 64,9% degli occupati italiani. Se le integrazioni del reddito sono largamente apprezzate, ci si attende anche un utile supporto per raggiungere una più alta qualità della vita: sarà sempre più decisivo per rimotivare i collaboratori in azienda e per attrarne di nuovi, in particolare i giovani.
42 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate a gennaio 2023: -9% rispetto a dicembre 2022, -50% rispetto a gennaio 2022
Le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate nello scorso mese di gennaio sono state circa 42 milioni, il 9% in meno rispetto al precedente mese di dicembre (46,2 milioni) e il 50,2% in meno rispetto a gennaio 2022, nel corso del quale erano state autorizzate 84,4 milioni di ore.
Umbria, incentivi per l’occupazione
Arpal Umbria, l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro, metterà a disposizione un milione e mezzo di euro (a valere sul Por Fse 2014-2020) per sostenere la crescita dell’occupazione e la ripresa del mercato del lavoro.
Lavoro: 386mila le assunzioni previste dalle imprese a febbraio
+68mila rispetto a un anno fa (+21,5%), 178mila lavoratori di difficile reperimento (46,2%).
Sino a novembre 2022 assunzioni +13% rispetto allo stesso periodo del 2021
Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati sino a novembre del 2022, sono state 7.562.000, con un aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2021.
Istat: posti vacanti nelle imprese dell’industria e dei servizi – Stime preliminari IV trimestre 2022
Nel quarto trimestre 2022, il tasso di posti vacanti destagionalizzato, per il totale delle imprese con dipendenti, si attesta al 2,3%.
CNA: lavoro, i “piccoli” assumono e a tempo indeterminato
Il mondo dell’artigianato e della piccola impresa ha partecipato alla ripresa economica italiana a pieno titolo. Come dimostrano anche i dati sul fronte del lavoro.
Trasformazione digitale, in uno studio Inail le ripercussioni su sistemi di prevenzione e rappresentanza dei lavoratori
Il fact sheet esamina gli effetti che la digitalizzazione sta esercitando sul lavoro con l’emergere di nuove forme organizzative e di modelli guidati da piattaforme online.
STUDI CONFARTIGIANATO – Difficoltà di reperimento del personale nell’artigianato più elevata in Trentino-Alto Adige (57,1%), Friuli-Venezia Giulia (56,4%) e Veneto (55,1%). Il quadro per territorio
Confartigianato ha lanciato l’allarme manodopera, evidenziando che nel 2022 le piccole imprese hanno avuto difficoltà a reperire 1.406.440 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste, come rilevato dall’analisi contenuta nell’Elaborazione Flash ‘La difficoltà di reperimento di personale nelle MPI: alcune evidenze’.
