Trasparenza retributiva, lo studio a livello globale: se non c’è, 1 su 5 cambia lavoro. Millennial e colletti bianchi i più interessati
Dal 7 giugno anche l'Italia ha dovuto recepire le nuove norme europee sull'equità salariale, che introducono misure vincolanti per garantire la parità di retribuzione. Fattore che, secondo un recente studio pubblicato dal New York Post, rappresenta una leva strategica per la retention: in sua assenza, infatti, il 18% dei lavoratori e delle lavoratrici è pronto a cambiare impiego, mentre il 37% ne chiederebbe l’applicazione per vie formali. La curiosità? Circa 2 su 10 si dichiarano insoddisfatti dello stipendio: l’incremento ritenuto soddisfacente dovrebbe essere almeno del +32%.
