A giugno si rafforza la tendenza alla crescita dell’occupazione iniziata a febbraio 2021
A giugno prosegue la crescita dell’occupazione. Scende invece il tasso di disoccupazione, al 9,7%.
A giugno prosegue la crescita dell’occupazione. Scende invece il tasso di disoccupazione, al 9,7%.
Nel 2021 volano a +40% le assunzioni completamente da remoto: le aziende italiane disposte ad assumere ovunque. E i talenti in cerca di maggiore stabilità preferiscono le multinazionali alle startup (per ora).
In Italia quella del cacciatore di teste, internazionalmente conosciuto come head hunter, è una figura ancora poco conosciuta. Certo, esistono delle imprese che da anni si rivolgono più o meno regolarmente a delle società di head hunting per individuare un nuovo talento da inserire in organico, ma ci sono anche tante imprese che non hanno mai pensato di…
Un’approfondita analisi dei posti di lavoro del sistema energetico globale e dell’impatto delle diverse politiche climatiche ed energetiche, in uno studio realizzato da RFF-CMCC European Institute on Economics and the Environment in collaborazione con University of British Columbia, Vancouver, e Chalmers University of Technology, Gothenburg. Entro il 2050, i posti di lavoro nel settore dell’energia…
Il Recovery Plan creerà 90mila posti di lavoro destinati ai giovani entro il 2023 su 750mila/1 milione di posizioni complessive. Un’opportunità enorme da cogliere per risollevare un Paese alle prese con una delle peggiori crisi economiche della storia. Digitalizzazione, innovazione e sostenibilità sono le tre parole chiave da cui partire per effettuare un’analisi del fabbisogno che il mercato del lavoro esprimerà nei prossimi anni.
Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi quattro mesi del 2021 sono state 1.715.000, con un lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 (+2%). Questo risultato è dovuto alla combinazione tra la flessione dei mesi di gennaio e febbraio 2021 (nel 2020 nei mesi corrispondenti non era ancora iniziato il periodo…
Da aprile 2020 autorizzate quasi 6 miliardi di ore per emergenza sanitaria.
Il network ha analizzato l’impatto della pandemia sulla salute mentale dei Millennial (1983-1994) e della GenZ (1995-2003) sul posto di lavoro. I Millennial italiani sono meno aperti rispetto alla media globale con i loro datori di lavoro sulla loro salute mentale: più di due terzi (68%) non ha potuto parlare apertamente dello stress e dell’ansia causati dalla pandemia. Anche tra la GenZ italiana (44%) è diffusa l’opinione che il proprio datore di lavoro non abbia fatto niente per supportare il proprio benessere mentale durante la pandemia. Il miglioramento delle politiche aziendali con riguardo ai temi di diversità e di inclusione, di sostegno al lavoro femminile e di tutela della salute mentale è tra i principali cambiamenti richiesti.
Quali sono le attività da mettere in campo per trovare il lavoro ideale? Migliaia di persone sono attualmente alla ricerca di lavoro in Italia. Ci sono persone che stanno cercando un nuovo lavoro per lasciare la propria posizione, che non dà più soddisfazioni, e altre persone che invece hanno perso la vecchia occupazione, e che dedicano quindi…
Tra le priorità degli intervistati l’assenza di prospettive e la ricerca di un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro.