Somministrazione e contratti a termine: ripartiamo dalla flessibilità!
Un webinar gratuito per aggiornarsi in merito alla disciplina dei contratti a termine e per approfondire le tante possibilità offerte dai contratti di somministrazione.
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Il documento, elaborato dall’Inail insieme ai Ministeri del Lavoro e della Salute, alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e alla struttura di supporto alle attività del commissario straordinario per l’emergenza, chiarisce i requisiti e la procedura da seguire per l’attivazione dei punti vaccinali territoriali destinati alle lavoratrici e ai lavoratori.
Nel perdurante stato di emergenza sanitaria sono molti i lavoratori che avendo contratto il COVID-19 hanno chiesto all’INAIL il riconoscimento del contagio avvenuto in occasione di lavoro come infortunio.
Le categorie interessate non sono solo infermieri e operatori sanitari, ma anche tutti coloro che svolgono la propria attività lavorativa a stretto contatto con pubblico e utenza, come, ad esempio, il personale dei trasporti pubblici o dei supermercati.
La fine del blocco dei licenziamenti non provocherà il temuto tsunami per l’occupazione tra artigiani e micro e piccole imprese. Anzi il barometro delle aspettative è orientato a un moderato ottimismo. È quanto emerge da una indagine promossa dalla CNA nell’ultima settimana di marzo tra un numero significativo dei propri associati. La maggior parte degli interpellati…
I dati pubblicati dall’Istat relativi alla nuova rilevazione sulle forze di lavoro, che recepisce un regolamento comunitario del 2019, evidenzia una maggiore gravità della crisi Covid-19 sul mercato del lavoro. Secondo la nuova metodologia, la durata dell’assenza dal lavoro inferiore a 3 mesi diviene il criterio prevalente per definire la condizione di occupato. Di conseguenza i dipendenti in…
A febbraio la stima degli occupati è stabile. Il tasso di disoccupazione scende al 10,2%.
Dai primi dati dell’Osservatorio sulla Felicità emerge che le donne si sentano meno felici sul lavoro rispetto agli uomini, sensazione confermata dal 41% che si dichiara insoddisfatta del proprio compenso e l’insoddisfazione derivata dalle opportunità di sviluppo di carriera è per le donne maggiore di 9 punti percentuali rispetto agli uomini (35%).
A seguito della pesantissima crisi economica in corso, l’esercito dei lavoratori in nero presente in Italia è in forte espansione. Nell’ultimo anno, ricorda l’Ufficio studi della CGIA, la crisi pandemica ha provocato una perdita di circa 450 mila posti di lavoro. Con le chiusure imposte nelle ultime settimane, a tanti di questi disoccupati si sono aggiunti molti addetti del settore alberghiero e della ristorazione e altrettante finte parrucchiere ed estetiste che quotidianamente si recano nelle case degli italiani ad esercitare irregolarmente i servizi e le prestazioni più disparate. Un numero di invisibili difficilmente quantificabile, anche se secondo gli ultimi dati stimati qualche anno fa dall’Istat, quindi ben prima dell’avvento del Covid, i lavoratori in nero presenti in Italia erano molti:…
Nei settori privati fabbisogno compreso tra 2,8 e 3,2 milioni di lavoratori.
Gli ultimi numeri Istat ci descrivono un Paese in cui diminuisce l’occupazione e in cui si registra un aumento concreto sia degli inattivi che dei disoccupati.