Cerved: ripartono esportazioni e consumi, attesi in crescita i fatturati delle imprese italiane (+1,2% nel 2025) ma con l’incognita dei dazi USA

Il 2024 ha visto decelerare il sistema produttivo e flettere i ricavi (-0,9%). L’inversione di rotta – prevista sia quest’anno che il prossimo – si deve al rafforzarsi dei redditi delle famiglie e al rallentamento dell’inflazione: bene informazione e comunicazione, turismo e ristorazione, chimica e farmaceutica, aziende agricole e beni di largo consumo, in ripresa costruzioni, mezzi di trasporto e sistema moda. Incertezza per prodotti Made in Italy come acqua minerale, olio extravergine di oliva e prosecco che hanno gli USA come primo Paese importatore.

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Presentato a Montecitorio il Rapporto INAPP 2024 “L’impatto delle scelte economiche su lavoro e formazione”

Il Rapporto INAPP 2024 esplora il futuro del mercato del lavoro italiano e propone un cambio di visione per affrontare le sfide strutturali legate all’invecchiamento della popolazione e alla crescente pervasività delle tecnologie digitali. Il rapporto evidenzia risultati positivi, come la crescita dell’occupazione, con un aumento in Italia del 3,5% tra dicembre 2019 e ottobre…

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Regione Sicilia: incentivi alle imprese turistiche per innovazione e sostenibilità

La Regione Sicilia ha stanziato 135 milioni di euro per sostenere le imprese turistiche alberghiere ed extra-alberghiere attraverso dei contributi. L’obiettivo è incentivare progetti che puntano su innovazione, destagionalizzazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Tipologia di progetti: recupero e riqualificazione di immobili, anche con interesse storico-architettonico; digitalizzazione e innovazione tecnologica; realizzazione di nuove strutture turistiche o…

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STUDI – Dazi Usa e costi energia tra i rischi per le imprese nel 2025 esaminati nel 32° report di Confartigianato

Nel 2024 l’economia italiana è stata caratterizzata da una crescita moderata (PIL a +0,5%), con una debolezza degli investimenti a seguito della stretta monetaria e un ritardo della ripresa della domanda internazionale. Per il 2025 si prospetta un’accentuazione della crescita (PIL a +0,8%), sostenuta dai consumi privati e una ripresa della domanda internazionale. Persistono dei rischi orientati al…

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Cerved: 73.000 imprese sono più esposte al rischio climatico, ma 1 su 5 potrebbe investire nella transizione senza perdere la stabilità finanziaria

I settori più impattati sono oil&gas (sia estrazione e produzione che raffinazione e commercio), produzione di energia, cemento, ferro e acciaio, materiali da costruzione, agricoltura e proteine animali, automotive, chimica, sistema moda, trasporti e logistica. Per decarbonizzarsi e raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette al 2050, queste aziende dovranno sostenere investimenti aggiuntivi per 226 miliardi di euro, ma ben 15.000 di esse potrebbero farlo senza minare la propria sicurezza finanziaria, investendo 46 miliardi di euro.

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Il 2025 e le nuove sfide di sicurezza informatica per le PMI: il ruolo della normativa UE per la protezione di infrastrutture e persone

Con l’inizio del nuovo anno, le imprese affrontano un momento particolarmente critico dal punto di vista della sicurezza informatica. Le festività natalizie hanno aumentato il traffico digitale e le attività commerciali, rendendo le aziende bersagli più vulnerabili per i cybercriminali. In questo scenario, gli attacchi informatici non costituiscono solo una questione tecnica, legata al reparto…

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