STUDI CONFARTIGIANATO – Nel 2022 +3,4% PIL Italia, meglio di Cina (+3,2%), Usa (+1,5%) e Germania (1,2%), ma si addensano segnali di rallentamento
Le conseguenze dell’invasione dell’Ucraina, la crescita dei prezzi, le strette monetarie operate dalle banche centrali e il rallentamento dell’economia cinese sono le determinanti della frenata dell’economia mondiale. Le previsioni pubblicate ieri dall’Ocse indicano una crescita del PIL mondiale del 3% quest’anno e del 2,2% nel 2023. Nell’Eurozona la crescita è del 3,1% quest’anno e dello 0,3% il…
