Emissioni e consumi energetici in calo, in aumento spesa e imposte ambientali
Nel 2024 in calo consumo energia (-2,1%), emissioni (-2,8%) e consumo materiale interno (-1,8%) dell’economia italiana.
Nel 2024 in calo consumo energia (-2,1%), emissioni (-2,8%) e consumo materiale interno (-1,8%) dell’economia italiana.
Secondo l’Osservatorio di Hunters Group, la manifattura e la digitalizzazione trainano l’occupazione. Manutentori, tecnici IT e operatori in ambito logistico le figure più ricercate nei distretti del Centro-Italia.
Peggiora lo scenario a inizio 2026. In Italia, dopo il buon 4° trimestre 2025 (+0,3% il PIL) trainato dagli investimenti del PNRR, a gennaio migliora la fiducia delle famiglie e accelerano i servizi. La dinamica dell’industria resta volatile e la risalita lenta, penalizzata dal dollaro più svalutato e da consumi ancora fragili. Il costo dell’energia…
A gennaio 2026 indice per l’intera collettività (NIC) +0,4% sul mese precedente e +1,0% in un anno.
Tendenziali in recupero: Pil +1,3% a febbraio, consumi +0,5% a gennaio. Bene servizi ricreativi (+8,5%) e comunicazioni (+5,3%), in calo comparto mobilità (auto -3,8%).
Tutti i numeri del mercato Bio presentati da Nomisma a Rivoluzione Bio 2026, la manifestazione promossa da BolognaFiere in collaborazione con FederBio e Assobio, con il supporto di ICE Agenzia e a cura di Nomisma.
Il Festival di Sanremo 2026 genera un impatto economico complessivo stimato in 300,8 milioni di euro, di cui 219 milioni di valore diretto e 81,8 milioni attivati lungo le filiere collegate, con un moltiplicatore pari a 0,37: ogni euro prodotto direttamente dall’evento ne attiva altri 37 centesimi nell’economia allargata. Il dato è il risultato dell’analisi di sei voci distinte…
Primo appuntamento il 25 febbraio presso l’Unione degli Industriali di Napoli. Nei prossimi mesi il confronto proseguirà nelle principali città italiane.
Rispetto al 2017, gli ingressi nel mercato del lavoro degli immigrati come dipendenti sono aumentati del 139%.
Una svolta significativa arriva dalla Corte di Cassazione, che con l’ordinanza n.3588/2026 mette un freno a una prassi consolidata quanto penalizzante per i contribuenti: ossia la mancata condanna alle spese del fisco che riconosce l’errore durante il processo. Secondo la Suprema Corte, dunque, se l’Amministrazione annulla un atto illegittimo dopo che il cittadino/contribuente ha presentato…