Imprese: 32mila in più tra aprile e giugno
Dopo due anni di Covid resta debole la dinamica delle nuove iscrizioni
mentre le cancellazioni si avviano lentamente verso una normalizzazione.
Dopo due anni di Covid resta debole la dinamica delle nuove iscrizioni
mentre le cancellazioni si avviano lentamente verso una normalizzazione.
In fase emergenziale una delle soluzioni alla Pandemia è stato il lavoro da remoto, ma questo ora non basta più. La mobilità deve essere accompagnata da una leadership attenta e gentile, servono figure manageriali preparate a gestire le nuove esigenze dei lavoratori e capaci di dare obiettivi e motivazioni tenendo conto dell’importanza delle relazioni.
Sulla fiducia delle famiglie pesa l’inflazione che in Italia, a giugno, sale al +8% su base annua. Le tensioni inflattive sono ancora più forti Milano che registra un +9%.
A maggio 2022 produzione nelle costruzioni -0,1% su aprile e +16,9% su base annua.
La Camera di Commercio di Roma, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0, promuove il bando Voucher Digitali Impresa 4.0 – anno 2022 che prevede contributi a fondo perduto per consulenza, formazione e acquisto di beni e servizi strumentali finalizzati all’introduzione di tecnologie in ambito Impresa 4.0. Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole o medie imprese aventi sede legale…
Per agevolare gli adempimenti delle aziende e dei loro intermediari, dal prossimo 25 luglio e fino al 31 agosto 2022 compreso, l’Inps sospenderà l’inoltro delle notifiche delle Note di rettifica e delle Diffide di adempimento verso tutti i soggetti contribuenti, salvo i casi in cui sia prossimo il maturare del termine di prescrizione. Sempre nello stesso periodo saranno sospese anche le elaborazioni…
Una recente indagine commissionata a NOMISMA dalla Compagnia Unipol ha evidenziato alcune tendenze interessanti in ambito welfare.
2 imprese su 3 interessate ma servono più informazioni e semplificazione.
La crisi politica scoraggia i consumi. Auto, abbigliamento e calzature in forte difficoltà.
In Italia non siamo ancora ai livelli della Danimarca, ma già oggi è vietato chiedere in un colloquio informazioni su iscrizione al sindacato, nazionalità, religione, presenza di figlii o partner.