Le misure per le imprese nel decreto energia
Dalla rateizzazione al credito d’imposta contro il caro bollette. Garanzie SACE per siti industriali strategici.
Dalla rateizzazione al credito d’imposta contro il caro bollette. Garanzie SACE per siti industriali strategici.
Pronte le istruzioni per permettere alle imprese a forte consumo di energia elettrica (cd. imprese energivore) di ottenere il credito d’imposta previsto dal decreto Sostegni-ter, pari al 20 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022. La risoluzione n. 13/E pubblicata oggi istituisce infatti il codice tributo che potrà essere utilizzato dalle aziende in possesso dei requisiti per accedere all’agevolazione, indicati nel decreto Mise del 21 dicembre 2017. Un credito d’imposta a sostegno dei consumi – L’articolo 15 del decreto Sostegni-ter (Dl. n. 4/2022) ha introdotto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore di quelle imprese caratterizzate da un alto impatto dei costi energetici rispetto all’attività svolta, per garantire loro…
Dalla partnership tra Nomisma Wine Monitor e Vino.com nasce l’Osservatorio sull’e-commerce del vino, dedicato alla comprensione dei trend di consumo e dei profili di chi acquista vino online sia in Italia sia all’estero, grazie all’operatività diretta di Vino.com nei principali mercati internazionali. Il primo focus sull’Italia evidenzia un aumento, tra il 2019 e il 2021, degli acquisti di vino online da parte di donne e Millennials. In crescita anche quelli dei più giovani (Generazione Z) che, assieme ai Millennials, evidenziano acquisti di vini dal prezzo medio più elevato.
Nonostante il Governo abbia deciso di tagliare di 25 centesimi il prezzo di benzina e gasolio sino alla fine di aprile, per l’Ufficio studi della CGIA era necessario fare di più. Come affermato nella conferenza stampa di ieri sera dal Premier Draghi, le coperture saranno recuperate con la tassazione degli extraprofitti realizzati in questi ultimi mesi dalle aziende produttrici di energia. Insomma, visto che la manovra nel suo complesso non graverà sulle casse dello Stato, bisognava avere più coraggio. Ricordiamo, altresì, che tra i “beneficiari” di questa straordinaria situazione c’è anche l’erario che, grazie all’aumento dei prezzi dei carburanti, dal gennaio 2021…
Pil -2,4% congiunturale in primo trimestre 2022 e inflazione +6,1% su base annua. Dopo energia, tensioni prezzi si estendono anche a prodotti alimentari.
Dimezzato il budget per ristoranti e bar, abbigliamento e viaggi. Ma quasi uno su due valuta di fare scorte per paura dell’inflazione e di non trovare più i beni primari. “Allarmismi irrazionali, l’assalto agli scaffali non è necessario”.
A gennaio 2022 produzione nelle costruzioni -0,9% su dicembre 2021 e +17,2% su base annua.
Dal 2020 al 2022 si stima una perdita totale di fatturato del Turismo Organizzato pari a -27,1 miliardi. Necessari ristori per almeno 500 milioni di euro. Aggravio della crisi causa conflitto Russia–Ucraina e inflazione con impatto sulle nuove prenotazioni. Primo trimestre 2022 calo medio delle prenotazioni -53% vs. 2019. A fine 2022 su 86.000 occupati a rischio il 34%; su 13.000 imprese probabile chiusura del 35%.
Già prima dello scoppio della guerra in Ucraina la manifattura italiana manifestava preoccupanti segnali di frenata, confermati dall’analisi dei dati sulla produzione pubblicati da Istat ed Eurostat nei giorni scorsi. In Italia a gennaio 2022 si rileva, per il secondo mese consecutivo, una flessione congiunturale della produzione manifatturiera, un calo diffuso ai principali settori di…
Da aumenti extra-gettito fiscale di 3,6 miliardi per lo Stato. “Doveroso restituirli”. E per il turismo è di nuovo allarme: stangata carburanti affossa i viaggi primaverili (-20%), senza intervento su ammortizzatori ci saranno ripercussioni sul lavoro.