Caro caldo in azienda: la Check List definitiva per evitare sanzioni penali e fermi cantiere a Milano
Emergenza caldo nei cantieri e nelle aziende: la Nota INL 5484/2026 dice addio alle risposte improvvisate. Ecco cosa rischiano i datori di lavoro.
Emergenza caldo nei cantieri e nelle aziende: la Nota INL 5484/2026 dice addio alle risposte improvvisate. Ecco cosa rischiano i datori di lavoro.
L’accordo punta a promuovere l’accesso delle imprese ai contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti volti al miglioramento delle condizioni di lavoro e all’adozione di soluzioni tecnologiche innovative per la prevenzione dei rischi.
Il confronto con maggio 2025 evidenzia per la modalità in occasione di lavoro un aumento degli infortuni (+4,6%) e un calo dei decessi (-3,0%), per la componente in itinere si registra un incremento delle denunce di infortunio (+9,7%) e un calo dei casi mortali (-9,3%).
I dati INAIL spiazzano le imprese: solo 949 tecnici per controllare milioni di cantieri in Italia. Il rischio per le aziende lombarde è che la sicurezza si trasformi nell’ennesima tassa burocratica, scaricando le colpe penali sull’RSPP. La proposta per una task force privata.
Il confronto con aprile 2025 evidenzia per la modalità in occasione di lavoro un aumento degli infortuni (+5,2%) e un calo dei decessi (-7,7%), per la componente in itinere si registra un incremento delle denunce di infortunio (+11,4%) e parità dei casi mortali (79 in entrambi i quadrimestri).
Le novità introdotte dall’Inail puntano a semplificare la compilazione da parte dei medici, attraverso la riduzione dei campi obbligatori e l’eliminazione di quelli non essenziali, e ad agevolare le comunicazioni relative alle pratiche.
Il 2026 si apre con una riforma decisiva per la salute nei luoghi di lavoro. Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 213/2025 (dal 24 gennaio), l’Italia recepisce la Direttiva UE 2023/2668, avviando una nuova fase nella gestione del rischio amianto. Non si tratta di una “emergenza”, ma di un’evoluzione tecnologica e normativa attesa da anni,…
Mentre l’Italia conta i morti (3,2 al giorno), la burocrazia congela i miliardi per la prevenzione. Nel 2024 liquidate somme pari a zero per i bandi ISI, mentre le aziende irregolari sfiorano il 94%.
L’Intelligenza Artificiale può prevenire gli infortuni ma ad oggi chi la utilizza dichiara livelli di stress superiori alla media. Oltre il 60% dei lavoratori vorrebbe la settimana corta ma lavora mediamente 3 ore in più a settimana.
Il 64% delle PMI è sprovvisto del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo 231 che invece, in un contesto normativo e giurisprudenziale sempre più orientato alla prevenzione dei rischi sul lavoro, rappresenta uno strumento estremamente efficace.