M&A in forte ripresa: 14, 6 miliardi di controvalore (+55% rispetto al Primo Trimestre 2023)
Mercato M&A Italia: 1° Trimestre 2024.
Fare Soldi con l’Impresa in Italia, Fare Credito, Finanziamenti per le Imprese
Mercato M&A Italia: 1° Trimestre 2024.
La crescita dei tassi ha comportato per i mutui a tasso variabile un aumento della rata media rispetto ai minimi di metà 2022, con un picco del +49% per quelli erogati negli ultimi 5 anni.
La radiografia delle aree territoriali del Paese svela che il Nord Ovest è la zona più critica, per le imprese, con 10,5 miliardi di non performing loan pari al 30,9% ovvero quasi un terzo del totale nazionale.
Il settore bancario italiano cambia drasticamente pelle, con gli ultimi 10 anni all’insegna della cosiddetta desertificazione bancaria: sono 4,5 milioni le persone che vivono nei 3.312 comuni privi di un’agenzia bancaria e oltre 1 milione le imprese e le partite Iva sprovviste del supporto bancario.
Favorire ulteriormente l’accesso al credito delle PMI tramite l’utilizzo efficiente degli strumenti di incentivazione pubblica, attraverso la collaborazione tra banche e finanziarie regionali: è il principale obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto a Roma tra ABI e Anfir.
Meno rischi finanziari per l’intero “sistema Italia”: cala di quasi il 40% l’esposizione ai derivati, ma se lo Stato centrale ha di fatto azzerato la minaccia (-98%), è allarme per le imprese con una mina da 22 miliardi di euro sui loro bilanci.
Milano e Monza Brianza le aree maggiormente interessate. Incremento del 78% di istanze da parte dei consumatori.
Negli ultimi anni il ruolo del Chief Financial Officer (CFO) è profondamente cambiato. Se prima si limitava alla generazione di dati finanziari storici e alla fornitura di report di routine, oggi è incaricato di guidare la direzione e il successo dell’organizzazione in cui lavora, utilizzando la propria conoscenza e comprensione della posizione finanziaria aziendale.
Nell’ultimo anno aumentate di 1 miliardo sofferenze aziende, prestiti tagliati di oltre 30 miliardi.
Rapporto del Centro studi dell’associazione. Nel 2023, la percentuale di società presenti sul listino di Piazza Affari detenuta da soggetti italiani si è attestata al 54%, in aumento di oltre cinque punti percentuali rispetto al fine 2015, invertendo la situazione creatasi quasi 10 anni fa, e in linea col 55% registrato nel 2022. Il valore delle società quotate è salito, nell’ultimo anno, di 108 miliardi (+24%), passando da 453 miliardi a 561 miliardi.