Accelera il Buy Now Pay Later (BNPL) in Italia: +47% nel 2022
Agli italiani piace sempre di più la formula “Compra ora paga dopo”, che continua a crescere con valori molto superiori rispetto al credito al consumo small ticket tradizionale.
Fare Soldi con l’Impresa in Italia, Fare Credito, Finanziamenti per le Imprese
Agli italiani piace sempre di più la formula “Compra ora paga dopo”, che continua a crescere con valori molto superiori rispetto al credito al consumo small ticket tradizionale.
Secondo il Centro studi di Unimpresa, che ha elaborato dati della Banca d’Italia, il debito pubblico italiano a giugno scorso è arrivato a quota 2.843,1 miliardi di euro, a fine 2022 era a 2.756,9 miliardi, a fine 2021 a 2.679,6 miliardi, a fine 2020 a 2.573,4 miliardi.
È quanto emerge da un report del Centro studi di Unimpresa sui non performing loan (npl).
Nel secondo trimestre del 2023 gli investimenti globali in Venture Capital registrano una nuova flessione in un contesto ancora incerto.
La Banca d’Italia e le banche del Paese posseggono, insieme, più della metà del debito pubblico italiano: 1.415 miliardi di euro su complessivi 2.815 miliardi.
Report del Centro studi dell’associazione: crescita record del fatturato del settore bancario italiano dal 2018 al 2022: 75 miliardi in più. Il totale degli utili è pari a 75 miliardi. Costi stabili a quota 55 miliardi, cost-income in discesa al 63,1%. Accantonamenti e rettifiche ridotti del 39% dal 2018, roe dal 5,6% al 9%. Il Covid fiacca fatturato (78 miliardi) e utile (2 miliardi), ma non pregiudica il boom del quinquennio. Chiuse 4.424 filiali in 5 anni, nel 2022 tagliate 665 agenzie: cancellati presidi di legalità.
Nell’ultimo anno (maggio 2023 sullo stesso mese del 2022) i prestiti bancari alle imprese della Città Metropolitana di Venezia (società non finanziarie) sono diminuiti del 6,4 per cento (pari a 697,3 milioni di euro). In termini assoluti, nella nostra regione solo le province di Verona (-1,2 miliardi) e Padova (-958,5 milioni di euro) hanno subito una flessione più importante della nostra. Ritornando alla variazione percentuale, in Italia la…
L’aumento dei tassi di interesse rischia di trasformarsi in un vero e proprio shock per i bilanci di imprese e famiglie, che potrebbero trovarsi a pagare maggiori interessi per 5,4 miliardi nel 2023 e per 9 miliardi nel 2024, per un dato cumulato di quasi 14,4 miliardi in 2 anni, che arriva fino ad oltre…
Prosegue il rialzo dei tassi interesse da parte della Banca centrale europea, con effetti sull’economia e sui bilanci aziendali che si fanno sempre più evidenti.
Trieste, Aosta, Biella, Savona e Cagliari sono le province più colpite dalla contrazione. A Francoforte “preferiscono” la crisi all’inflazione.