A febbraio, dinamica positiva dell’export verso i paesi extra Ue
A febbraio 2024 importazioni +5,4%, esportazioni +7,0% su mese, saldo commerciale +6.739 milioni.
A febbraio 2024 importazioni +5,4%, esportazioni +7,0% su mese, saldo commerciale +6.739 milioni.
Il testo a firma di Alessandro Riganti, Country Manager di D-Link per l’Italia, evidenzia perché l’allontanamento dalla produzione cinese non è solo una tendenza a breve termine, ma segna l’inizio di una diversificazione della geografia produttiva.
164,3 miliardi di partnership commerciale per il 2023 (Istat), in calo del 2,5%.
Si conferma il ruolo di traino delle regioni e Länder tradizionalmente più attivi nell’interscambio italo- tedesco. Così anche per i settori chiave, persistono dinamiche diversificate a livello di volumi.
L’area dell’Asia Centrale è diventato un partner cruciale per l’EU con il suo grande potenziale in termini di sicurezza, connettività, energia e diversificazione delle risorse.
A gennaio 2024 export -3,2%, import -7,3%; prezzi all’import -0,9% su dicembre 2023.
Dopo le speculazioni del mese di gennaio, che avevano portato il costo del trasporto a un aumento del 500% rispetto ai valori di dicembre, è in calo costante il prezzo dell’acciaio trasportato attraverso il canale di Suez.
Nel IV trim 2023 export +7,1% per il Centro, +3,1% per il Nord-ovest, +1,1% per Sud e Isole, -1,5% per il Nord-est.
Nuovi orizzonti: persistono i rischi politici e climatici, ma migliorano i rischi di credito da Oriente a Occidente, frutto del consolidamento economico e demografico e delle iniziative intraprese per adattamento climatico e transizione sostenibile. Innovazione: un Paese che investe in nuove tecnologie e AI per un terzo dei settori e ne incrementa la produttività del 20%, genera un effetto moltiplicatore su tutta l’economia dell’1,3% annuo nei successivi cinque anni.
Potrebbero essere a rischio le importazioni: soprattutto di Lombardia e Veneto.
L’export italiano si conferma un motore cruciale per l’economia del paese, con una stima di crescita nel 2024 pari a 4,6%.