I vettori di attacco primari continuano ad avere un ruolo decisivo

La velocità e l’innovazione nell’era cloud e dell’AI sono innegabili pur portandosi dietro responsabilità e rischi. Per mantenere gli ambienti cloud sicuri e protetti, occorre esaminare in modo introspettivo come migliorare l’attenzione del personale interno al tema cyber, adottando processi e tecnologia adatti in linea al nuovo contesto delle minacce esterne. A tal fine, SentinelOne ha pubblicato di recente…

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Cybercrime, l’allarme di Confartigianato: in 4 anni +45,5% reati informatici contro le imprese

Imprese italiane sempre più a rischio di cyberattacchi. I reati informatici denunciati dalle aziende sono aumentati del 45,5% tra il 2019 e il 2023, a fronte della crescita del 10% di tutti gli illeciti a danno dell’attività d’impresa. In testa alle regioni più colpite ci sono la Toscana, dove gli episodi di cybercrime contro le aziende in 4 anni sono cresciuti dell’88,3%, il Veneto (+63,7%), le Marche (+56%), la Puglia (+54,7%),…

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Sicurezza del cloud al top senza contrariare gli sviluppatori

Preziosi per il progresso e l’evoluzione di qualunque organizzazione, gli sviluppatori devono innovare rapidamente e, al tempo stesso, adeguare le proprie attività quotidiane a requisiti di sicurezza nel cloud sempre più stringenti. Misure che non devono in alcun modo ostacolarli, per evitare che le aggirino, e che devono quindi essere implementate rispettando un delicato equilibrio tra la…

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Cisco Talos: le principali minacce di phishing nei file PDF. Ecco come difendersi

Attacchi via e-mail che usano allegati PDF convincendo le vittime a chiamare numeri di telefono controllati dai cybercriminali. Questa tecnica è conosciuta come TOAD (Telephone-Oriented Attack Delivery). I criminali informatici utilizzano la tecnologia VoIP (telefonia via internet) per nascondere la propria identità. Utilizzo di codici QR e annotazioni nei PDF per veicolare minacce via e-mail. Questi attacchi cercano…

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Intelligenza artificiale, Area Studi Legacoop-Ipsos: un italiano su due dichiara di averne buona comprensione

Un italiano su due dichiara di avere una buona comprensione dell’intelligenza artificiale, ma con un evidente divario culturale e informativo rispetto ad altri paesi. Da un’indagine a campione effettuata su un panel di cittadini di età inferiore ai 75 anni di 30 paesi dei cinque continenti, l’Italia risulta infatti, sotto questo aspetto, al penultimo posto…

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