CDP: al via il “Pacchetto Imprese”

 CDP: al via il “Pacchetto Imprese”

Cassa depositi e prestiti Spa (CDP) comunica che il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi oggi sotto la presidenza di Franco Bassanini, ha approvato il “Pacchetto imprese”, una serie di misure finalizzate ad agevolare l’accesso al credito da parte delle imprese italiane.

In particolare viene rafforzato il Plafond pmi – Investimenti, estendendone il perimetro di operatività e incrementandone la dotazione con ulteriori 2,5 miliardi di euro. E viene creato un nuovo Plafond da 2,5 miliardi di euro dedicato esclusivamente al finanziamento dell’acquisto di beni strumentali da parte delle Piccole e medie imprese (Plafond “Beni Strumentali”).

Rafforzamento Plafond pmi
Lo strumento, pari attualmente a 18 miliardi (8 miliardi del Plafond pmi varato nel 2009 e 10 miliardi del Nuovo Plafond pmi, lanciato nel 2012), ha già erogato circa 13 miliardi in favore di oltre 80mila imprese.
CDP ha ritenuto di rafforzare l’offerta delle iniziative a sostegno degli investimenti delle imprese attraverso:
ridefinizione del perimetro di pmi & Plafond pmi – MID: CDP ha ritenuto opportuno ripensare al perimetro delle pmi finanziabili attraverso il Plafond pmi, adottando la definizione di Piccola e media impresa utilizzata dalla BEI (imprese fino a 250 dipendenti, a prescindere dal fatturato e dall’attivo di bilancio). Inoltre, l’operatività dello strumento è stata estesa alle cosiddette “mid cap”, aziende con un numero di dipendenti compresi fra 250 e 3.000 unità. A queste imprese – che hanno risentito pesantemente della crisi finanziaria e del conseguente fenomeno del credit crunch – viene destinata una specifica tranche da 2 miliardi di euro di nuove risorse, attraverso la costituzione del Plafond pmi – “MID”, da destinare al finanziamento delle spese di investimento e delle esigenze di incremento del capitale circolante;
estensione alle Reti d’impresa: viene costituito il Plafond pmi –“Reti”, cui vengono destinati 500 milioni di euro di nuove risorse, finalizzati ad agevolare la crescita dimensionale delle pmi che sottoscrivano un contratto di rete per il perseguimento di un programma comune. Le risorse finanzieranno le spese di investimento e le esigenze di incremento del capitale circolante connesse alla realizzazione del “programma di rete”;
trasferimento di risorse dal Plafond “pmi – Crediti vs PA” al Plafond “pmi – Investimenti”: all’interno del Plafond pmi, 2 miliardi originariamente dedicati a favorire il pagamento dei debiti della PA nei confronti delle imprese vengono ora destinati al finanziamento degli investimenti delle pmi. Le misure straordinarie adottate dal Governo per favorire il pagamento dei crediti delle imprese da parte della PA hanno di fatto disincentivato lo strumento creato ad hoc da CDP, che ha dunque ritenuto di destinare anche queste risorse al primario obiettivo del sostegno degli investimenti delle pmi.

Plafond “Beni strumentali”
Il Cda ha infine deliberato l’istituzione del nuovo Plafond “Beni strumentali”. Lo strumento, dotato di 2,5 miliardi di euro di nuove risorse, mira a finanziare, attraverso il sistema bancario, l’acquisto da parte delle pmi di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuove da utilizzare per uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali.
Ai sensi dell’articolo 2 del “Decreto Fare”, le pmi finanziate con la provvista del Plafond “Beni Strumentali” potranno avere accesso ad un contributo in conto interessi, erogato direttamente dal Ministero dello sviluppo economico.
Al fine di garantire un pronto avvio dell’operatività, CDP intende procedere alla sottoscrizione delle propedeutiche convenzioni con il Ministero dello sviluppo economico e con l’Associazione Bancaria Italiana entro la fine del mese di febbraio.

Redazione

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