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CGIA: aumentano gli infortuni sul lavoro a Venezia, in particolar modo tra i giovani e gli stranieri

Pur trattandosi di dati ancora provvisori, nel 2018 sono aumentati gli infortuni sul lavoro in provincia di Venezia. Le denunce, rispetto al 2017, sono cresciute del 2,6 per cento e hanno toccato quota 12.526.

Se tra gli italiani il numero è rimasto pressoché lo stesso (+0,4 per cento) è in forte ascesa quello riferito agli stranieri, in particolar modo tra i lavoratori rumeni e moldavi. Nel 2018, infatti, gli incidenti sul lavoro che hanno interessato lavoratori non italiani sono stati poco più di 2.400 (pari al 19,3 per cento del totale) e sono aumentati, rispetto all’anno prima, del 12,9 per cento.

“Anche nel nostro territorio – dichiara il Presidente della CGIA Roberto Bottan – bisogna combattere questa piaga con maggiore determinazione, puntando sulla prevenzione e il contrasto a chi costringe moltissime attività, penso al caso dei subappalti, a operare in condizioni di poca sicurezza”.

La coorte anagrafica più a rischio infortunio è quella dei giovani con meno di 35 anni. Altrettanto a rischio è la fascia anagrafica tra i 45-55 anni. Se nella prima si sono verificati 4.499 infortuni, nella seconda il numero si è fermato a 3.266 unità.

Sempre in provincia di Venezia, gli infortuni mortali nel 2018 sono stati 17, lo stesso numero registrato nel 2017.

La posizione delle piccole aziende su questo tema così delicato, segnalano dalla CGIA, è molto chiara: la sicurezza e la salubrità nei luoghi di lavoro è un valore irrinunciabile che va perseguito ogni giorno, ma vanno assolutamente eliminate le procedure puramente formali che non aiutano nessuno.

“La sicurezza – conclude il Presidente Bottan – non può essere fatta solo di documenti, timbri e burocrazia. La sicurezza va perseguita quotidianamente all’interno delle aziende e nei cantieri di lavoro attraverso l’informazione, l’addestramento e il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti che vi operano. Qualcuno potrebbe interpretare la richiesta di diminuire la mole di adempimenti burocratici come una riduzione dei livelli di sicurezza, ma non è così. Basterebbe, da parte del legislatore, incentivare maggiormente gli interventi di sostanza e limitare al minimo, invece, le pure formalità burocratiche che ancora adesso sono numerosissime”.

L’Inail, conclude la CGIA, ha comunicato anche i dati provvisori relativi al mese di gennaio 2019. Il numero di infortuni in provincia di Venezia si attesta a 873 unità (erano stati 830 nel mese di gennaio del 2018). Per quanto riguarda i morti sul lavoro, invece, nel primo mese di quest’anno non ce ne sono stati (nel gennaio 2018 c’era stato un solo caso).

Redazione

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