Chatbot e assistenti virtuali entrano nella realtà lavorativa

 Chatbot e assistenti virtuali entrano nella realtà lavorativa

Chatbot e assistenti virtuali stanno entrando nel mondo del lavoro. Facebook, Messenger o Twitter sono diventati strumenti di comunicazione adoperati dalle aziende per mettersi in contatto con i clienti. Questo per dire che l’intelligenza artificiale sta impattando enormemente sull’universo lavorativo. Secondo quanto emerso da una ricerca di Deloitte intitolata “Human Capital Trends 2017”, che ha coinvolto un campione di 10.400 professionisti in 140 Paesi, il 38% degli intervistati sta già utilizzando l’intelligenza artificiale sul posto di lavoro e il 62% si aspetta di farlo entro il 2018.

Le nuove tecnologie, i sistemi di automazione possono portare molti vantaggi nelle aziende, anche se comportano dei costi di implementazione sono utili nella semplificazione dei processi. Per i dipendenti, invece, adoperare le nuove tecnologie spesso vuol dire un maggiore impegno per migliorare le competenze digitali. I cambiamenti vanno comunque introdotti in maniera soft per non farli percepire come una minaccia.

Secondo gli esperti Hays, l’introduzione delle nuove tecnologie riguarderà i seguenti aspetti del lavoro:

  • Automazione delle attività ripetitive
  • Assistenza automatizzata ai dipendenti attraverso chatbot e chat gestite attraverso l’intelligenza artificiale
  • Analisi di grandi quantità di dati
  • Apprendimento e sviluppo
  • Identificare i candidati passivi in cerca di lavoro: ovvero coloro che possiedono un profilo interessante ma non cercano attivamente.

Redazione

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