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Chi è il Digital Export Manager?

Il Covid ha prodotto un’accelerazione dei  tempi di adeguamento a nuove metodologie di lavoro. Come le altre attività aziendali, anche quella dell’internazionalizzazione non è immune da questo cambio di passo. Dopo il disorientamento dovuto alla presa di coscienza del nuovo scenario, gli export manager, privati dei momenti di incontro reali, cercano nel digitale una soluzione alternativa.

L’interruzione di fiere ed eventi lascia uno spazio significativo, un vuoto pneumatico che  è destinato a riempirsi con l’Export Digitale. 

Già nel 2012 Weevo ipotizza, e mette in pratica, l’utilizzo di Internet a supporto dei processi di internazionalizzazione delle PMI. Nello stesso anno, in parallelo all’attività di business, segue una serie di seminari didattico-informativi per la diffusione di questo metodo.

Nel 2013 Doxa Digital pubblica una relazione commissionata da Google che sottolinea l’impatto positivo del digitale sull’export. Quando esce lo studio Doxa, Weevo conta già un discreto numero di casi di studio concreti di Export Digitale B2B.

Nel 2016 Gabriele Carboni pubblica il primo libro con Hoepli, il tema è l’Export Digitale: “Strategie web per i mercati esteri”. La prefazione dell’allora presidente ICE Riccardo Maria Monti catalizza l’attenzione delle istituzioni sull’argomento.

Philip Kotler, padre del marketing moderno, durante un incontro con Gabriele Carboni nel 2017, commenta così il libro: ”Le piccole medie imprese e le grandi aziende dovrebbero sfruttare i vantaggi del web marketing, e dovrebbero leggere questo libro per comprendere il potenziale dell’export digitale”.

L’Export Digitale non è una soluzione alternativa a un momento di difficoltà. È una realtà concreta che affianca ormai da anni le attività degli Export Manager.

È questo il motivo alla base del discutere da tempo di questa nuova figura, il Digital Export Manager. Una professionalità che prima non esisteva, che richiede un percorso formativo specifico per comprendere le opportunità del digitale e governare gli strumenti che le rendono convertibili in risultati concreti.

 

Come si diventa Digital Export Manager?

Leggere il libro sopra citato e partecipare ai seminari/webinar formativi tenuti da Gabriele Carboni è il primo passo.

Al momento non esiste un piano formativo dedicato, che offra lo studio e la discussione di casi concreti e possa descrivere l’esperienza sul campo accumulata da Weevo dal 2012.

I corsi di web marketing, per quanto se ne possa trovare di completi, non sono sufficienti. La formazione deve attecchire su un terreno composto da casistiche specifiche applicate ai mercati esteri.

 

Weevo organizza il primo e unico percorso per trasferire le competenze digitali agli export manager, trasformandoli in veri e propri Digital Export Manager.

Iscriviti gratis al webinar di presentazione del 28 luglio: https://forms.gle/Ems2PLxZoGEvYLJY8

Redazione

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