China’s Yacht Market: un’industria da 10 miliardi di dollari fino al 2020

 China’s Yacht Market: un’industria da 10 miliardi di dollari fino al 2020

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[dropcap]R[/dropcap]ispetto agli anni in cui l’industria cinese dipendeva esclusivamente da marchi stranieri, l’anno 2014 vede un maggior numero di marchi locali crescere e affiancarsi a quelli stranieri.

cina-yacht-2A pochi giorni dalla conclusione del Salone Nautico Internazionale di Shanghai (10-13 Aprile 2014) alcuni marchi cinesi escono allo scoperto e dichiarano il grande successo ottenuto al Salone.

La Shanghai Choisi Yachts ha ottenuto ordini per 2,7 milioni di dollari durante il Salone; la Speedo Marine di Shenzhen, che partecipa al Salone da oltre 10 anni, ha ottenuto ordini per 1 milione di dollari; la Blue Ocean di Xiamen ha concluso ordini con 3 distributori e 10 clienti finali; la Oriental Recreational Products di Shanghai ha esposto 3 barche al Salone 2014, ottenuto oltre 300 richieste e confermato dozzine di ordini durante il Salone stesso.

Oltre a questi principali marchi cinesi, ormai in fase di affermazione a livello domestico, alcuni grandi marchi stranieri (anche italiani) hanno preso parte al Salone. Molti di questi hanno già stabilito partnership produttivo-commerciali in loco per “avvicinarsi” al cliente, altri invece hanno creato i propri centri servizi di assistenza pre/post-vendita.

cina-yachtDi fianco ai cantieri navali di imbarcazioni da diporto, numerosa la presenza di fornitori e sub-fornitori, designer, produttori di gadget e accessori.

L’import di yacht dall’estero cresce nel 2013 rispetto al 2012 del 15%, per un valore di circa 270 milioni di dollari. Nel suo complesso, ci si attende che l’industria delle imbarcazioni da diporto in Cina raggiungerà un valore di circa 10 miliardi di dollari fino al 2020.

L’Italia ha partecipato con un proprio Padiglione di 18 aziende, esteso su oltre 300 mq, rappresentato dal costante supporto di ICE e UCINA. L’Italia rappresenta il 16% della quota di mercato, pari a circa 45 milioni di dollari. Una grande spinta del Made in Italy per promuovere il nostro sistema di imprese nell’Impero di Mezzo che ama navigare.

Riccardo Coli
r.coli@icloud.com

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