Chiusure aziendali in calo nei primi mesi del 2014

 Chiusure aziendali in calo nei primi mesi del 2014

fallimenti

[dropcap]I[/dropcap] dati dei primi tre mesi del 2014 relativi alle procedure concorsuali e alle liquidazioni offrono un quadro tra luci ed ombre, con alcuni segnali incoraggianti che confermano le positive tendenze osservate sul fronte dei pagamenti delle imprese. Complessivamente si contano 23 mila chiusure aziendali nel primo trimestre del 2014, il 3,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2013, per effetto di dinamiche diverse osservate sia nei fallimenti, che pur rallentando continuano ad aumentare, sia negli altri casi di chiusura, che invece risultano in calo.

Tra gennaio e marzo hanno aperto una procedura fallimentare circa 3.800 imprese, il 4,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2013. Pur trattandosi di un nuovo record negativo – il massimo osservato nei primi tre mesi dell’anno dall’inizio della serie storica – il dato indica un rallentamento rispetto ai trimestri precedenti, in cui il fenomeno era in aumento con tassi a due cifre. Nello stesso periodo diminuisce il numero di imprenditori che volontariamente decidono di liquidare la propria attività: si contano infatti circa 19 mila liquidazioni di aziende in bonis, il 5% in meno rispetto ai primi tre mesi del 2013. Anche nel caso delle procedure concorsuali diverse dai fallimenti si osserva un’inversione di tendenza: nonostante un aumento del 7% dei concordati preventivi (comprensivi di un piano di risanamento), il numero di queste procedure risulta in calo dell’1,4%.

I dati indicano anche che – a seguito dei correttivi alle normative sui concordati in bianco e in particolare all’introduzione della possibilità per i tribunali di nominare un commissario giudiziale che monitori la condotta del debitore – si è fortemente ridotto il ricorso al pre-concordato: nei primi tre mesi del 2014 si contano circa 800 domande, in calo del 48% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dal punto di vista geografico, i dati indicano che nel primo trimestre del 2014 la situazione è in miglioramento nel Nord Est, area in cui si riducono sia i fallimenti (-1,8%), sia le procedure concorsuali non fallimentari (-9,9%), sia le chiusure volontarie di impresa (-8% tra le società di capitale che hanno depositato almeno un bilancio nell’ultimo triennio). Viceversa, nel Mezzogiorno e nelle Isole, i tre indicatori risultano ancora in crescita (rispettivamente +5,7%, +11,5% e +1%). Nel Nord Ovest risultano invece in aumento fallimenti e procedure concorsuali ma in calo le liquidazioni, mentre nel Centro si osserva ancora un marcato aumento dei fallimenti (+10,3%), accompagnato però da un calo delle altre procedure.

Redazione

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