CIG: i dati Inps aggiornati al 3 novembre 2020

 CIG: i dati Inps aggiornati al 3 novembre 2020

Inps comunica l’aggiornamento quindicinale relativo ai pagamenti di Cassa integrazione da parte dell’Istituto nel periodo di emergenza Covid, con i dati risultanti al 3 novembre 2020.

Sono in totale 13.604.533 le prestazioni erogate direttamente dall’Istituto da maggio, primo mese utile a fronte di richieste CIG presentate per marzo e aprile, a fronte di 13.811.862 domande pervenute, che riguardano 3.492.329 beneficiari di cui

3.480.213 hanno ricevuto pagamenti.

Ad oggi, dunque, il 99,65% dei lavoratori ha ricevuto pagamenti, mentre i restanti in attesa di un primo pagamento sono passati da oltre 17.000 a circa 12.000, di cui oltre 6.000 sono relativi a richieste presentate (SR41) solo il mese scorso. Le altre, riferite a mesi precedenti, sono attualmente oggetto di una specifica attenzione e diretta interlocuzione del personale dell’Istituto con le aziende, per risolvere caso per caso i problemi di diversa natura nella domanda.

In 15 giorni sono state erogate direttamente dall’istituto 781.967 integrazioni mensili mentre quelle ancora da pagare passano dai 267.625 a 207.329 trattamenti, dei quali il 73% si riferisce a richieste CIG di ottobre (pari a 151.090 pratiche presentate da pochi giorni), quasi il 13% riguarda richieste pervenute a settembre (26.232 trattamenti), quasi il 5% (9.862 pratiche) è su richieste di agosto, oltre il 9% (20.049) è relativo a domande pervenute tra maggio e luglio.

In un contesto di emergenza e di enorme flusso di domande in pochi mesi, nei quali l’Inps ha già gestito complessivamente prestazioni CIG dirette o a conguaglio alle aziende per un totale di 6,5 milioni di lavoratori, la priorità dell’Istituto resta quella di attivare tutto l’impegno e le soluzioni possibili per superare le criticità di ogni singola situazione in sospeso.

Si ricorda inoltre che è possibile chiedere un anticipo del 40% della CIG che, con tale opzione, viene erogato in tempi estremamente ridotti (a circa 15 giorni dalla domanda) e con possibilità di rettifica rapida in merito alle ore effettivamente usufruite.

Redazione

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