Cioccolato solidale

 Cioccolato solidale
Per l’intero periodo natalizio e fino a gennaio, tutti i golosi appassionati di cioccolato che si sono recati presso i Chocostore italiani hanno potuto contribuire con una donazione a sostegno di un progetto di Avsi in Perù volto a migliorare le condizioni lavorative e di vita di oltre 300 coltivatori di cacao criollo, tra le più pregiate varietà sul mercato.
Per l’intero periodo natalizio e fino a gennaio, tutti i golosi appassionati di cioccolato che si sono recati presso i Chocostore italiani hanno potuto contribuire con una donazione a sostegno di un progetto di Avsi in Perù volto a migliorare le condizioni lavorative e di vita di oltre 300 coltivatori di cacao criollo, tra le più pregiate varietà sul mercato.

[dropcap]S[/dropcap]i è da poco conclusa a Perugia una speciale raccolta fondi promossa dalla rete locale dei volontari Avsi (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale, organizzazione non governativa nata nel 1972 e impegnata in progetti di cooperazione allo sviluppo in diversi Paesi del mondo) e Chocostore, a sostegno di un progetto di Avsi in Perù volto a migliorare le condizioni lavorative e di vita di oltre 300 coltivatori di cacao criollo, tra le più pregiate varietà sul mercato.

Un’iniziativa particolare, che ha coinvolto 14 punti vendita del goloso flagstore firmato Eurochocolate. Per l’intero periodo natalizio e fino a gennaio, tutti i golosi appassionati di cioccolato che si sono recati presso i Chocostore italiani hanno potuto contribuire con una donazione utilizzando gli appositi money box, in bella mostra sul banco cassa di ciascun negozio. A partire da Perugia e Orvieto, passando per Verona, Siena, Cortona, Lucca, Pisa, Bologna, Nettuno e Potenza, fino a Napoli, Lecce e Acireale, l’iniziativa promossa da Avsi ha potuto contare su un consistente effetto moltiplicatore e un’innovativa formula di fund raising, attivati attraverso i popolari punti vendita, per un dolce connubio cacao-cioccolato all’insegna della cooperazione internazionale.

«Siamo stati ben lieti – sottolinea Eugenio Guarducci, presidente di Eurochocolate – di dare spazio e voce a questo lodevole progetto attraverso la nostra rete di Chocostore. Eurochocolate coltiva da tempo proficui rapporti con i principali paesi produttori di cacao e riteniamo fondamentale sostenere un Paese in crescita come il Perù, fortemente impegnato nel migliorare la qualità della propria pregiata produzione».

«Da circa tre anni Avsi in Perù sostiene le attività agricole dei produttori di cacao, che in questa zona è prelibato, potenziando la rete di commercializzazione. Con oltre 300 piccoli coltivatori, che possiedono in media da 1 a 3 ettari, riuniti nella Cooperativa Ceproaa, cerchiamo di far scoprire loro il valore di quello che hanno” racconta da Lima Daniela Altini, responsabile di Avsi in Perù».

«Tutto è nato da un rapporto con Gioform che ci ha permesso di partecipare nel 2013 a Cioccolatò, la fiera legata al mondo del cacao che si tiene a Torino – spiega dalla sede di Avsi Lorenzo Franchi, che segue la rete degli Avsi Point -. Grazie alla presenza dei nostri volontari locali è stato possibile, allora, attivare sette sostegni a distanza (SAD) in Venezuela. Per la seconda edizione si è deciso invece di approfondire il rapporto con l’ente organizzatore e proporre un coinvolgimento maggiore da parte di Avsi, facendo anche proposte concrete di sostegno al nostro progetto in Perù a favore dei coltivatori di cacao». Da lì il passo è stato breve. «A seguito di alcuni incontri con l’architetto Eugenio Guarducci, vertice di Gioform – continua Lorenzo -, che organizza oltre a Cioccolatò anche Eurochocolate, si è decisa una collaborazione nell’ambito della campagna Tende di quest’anno. E così, lo scorso 4 dicembre, si è tenuta una conferenza stampa a Perugia, sede di Gioform, per lanciare l’iniziativa di raccolta fondi nei vari Chocostore».

La forte crescita economica che il Perù sta vivendo negli ultimi anni sembra un ritorno nel futuro. Quando si arriva a Bagua, nella foresta amazzonica, nel nord del Paese, o a Masma, nella regione centrale di Junín, le strade si intrecciano in una natura esplosiva. La ricchezza della vegetazione, la grande biodiversità e l’abbondanza di acqua, almeno nelle zone non ancora deturpate dalle miniere illegali, dall’estrazione del petrolio o dalle grandi concessioni forestali, è l’habitat di una popolazione costituita in parte da comunità indigene che vivono di caccia e pesca e in parte da famiglie di coloni che praticano un’agricoltura di sussistenza.

«Da circa tre anni Avsi in Perù – racconta Daniela – svolge attività di sostegno alle attività agricole dei produttori di cacao che, in questa zona, è prelibato, potenziando la rete di commercializzazione. Con le famiglie di 300 piccoli coltivatori (che possiedono in media da 1 a 3 ettari) riunite nella Cooperativa Ceproaa, cerchiamo di far scoprire il valore di quello che hanno. Sia come risorse produttive, facendo conoscere e diffondere mediante la realizzazione di “giardini e orti scuola” la varietà di cacao più produttiva e di migliori caratteristiche organolettiche, che è il nativo cacao criollo. Sia come risorse monetarie, affinando le loro capacità di organizzazione e di gestione. Tutto ciò sta dando i suoi frutti: in questi anni la produttività del cacao è passata dai 444 ai 597.84 Kg/ha, mentre l’introduzione di una migliore tecnologia ha aumentato la qualità dei grani, permettendo di spuntare un miglior prezzo sul mercato e di vincere anche premi importanti partecipando a concorsi nazionali e internazionali. Inoltre, è migliorata l’organizzazione della loro cooperativa Ceproaa, che li tiene tutti insieme.
Da questa esperienza, inoltre, sono nate 8 nuove realtà di microcredito con un fondo rotatorio per rispondere alle necessità di gestire le spese straordinarie della famiglia, come una malattia improvvisa, le rette scolastiche dei figli, il capitale iniziale per una microimpresa e cose simili».

Se sostenuta, la società civile quando si mette in moto può dare ottimi frutti. Il prossimo traguardo potrebbe essere Expo 2015. Chiunque può partecipare a questa filiera della solidarietà con Avsi.

(Per info: retesostenitori@avsi.org – www.avsi.org)

Redazione

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