Come accedere al Bando TecnoNidi della Regione Puglia rivolto alle startup innovative

 Come accedere al Bando TecnoNidi della Regione Puglia rivolto alle startup innovative

La regione Puglia è certamente una tra le regioni del Sud Italia che più hanno investito negli anni in innovazione d’impresa attraverso una seria di misure a sostegno di startup e pmi innovative che producono beni o servizi altamente tecnologici. Tra le misure più interessanti che la Puglia mette a disposizione delle imprese innovative, vi è certamente quella del TECNONIDI.

TecnoNidi è l’intervento con cui la Regione Puglia offre un pacchetto di aiuti per l’avvio o lo sviluppo di start up tecnologiche mediante un prestito rimborsabile ed una sovvenzione sia per gli investimenti che per i costi di funzionamento con contributi a fondo perduto. La misura agevolativa è di competenza di Puglia Sviluppo S.p.A., ai sensi dell’Accordo di Finanziamento sottoscritto tra la Regione Puglia e Puglia Sviluppo.

Cosa è  TecnoNidi

La misura TecnoNidi è destinata alle piccole imprese, che, nel territorio della Regione Puglia, intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico (finalizzati all’introduzione di nuove soluzioni produttive/di servizi per la valorizzazione economica di risultati di conoscenze acquisite e delle attività del sistema della ricerca pubblica e privata) nelle aree di innovazione individuate. Per queste ragioni TecnoNidi si attesta come uno dei migliori bandi per le start up in Puglia e in Italia.

Soggetti Beneficiari 

Possono richiedere l’agevolazione e partecipare al Bando TecnoNidi di Regione Puglia imprese riconducibili ad una delle seguenti tipologie:

  1. regolarmente costituite ed iscritte al registro delle Start-up innovative istituito ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in Legge n. 221 del 18/12/2012;
  2. che hanno sostenuto costi di ricerca e sviluppo che rappresentino almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno, ovvero poter dimostrare attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale;
  3. che dispongono del riconoscimento del Seal of Excellence (Iniziativa pilota della Commissione europea nell’ambito del Programma Strumento PMI “Orizzonte 2020”).

Dotazione Finanziaria

L’importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra 25 mila e 350 mila euro, di cui massimo 250 mila euro destinati ai costi di investimento e 100 mila euro destinati ai costi di funzionamento.

Le agevolazioni consistono in:

  • un prestito rimborsabile nella misura del 40% dell’investimento ammissibile
  • una sovvenzione per gli investimenti nella misura del 40%
  • una sovvenzione in conto esercizio nella misura dell’80% dei costi di funzionamento.

Per tutti i progetti proposti ad agevolazione verrà acquisito il giudizio di esperti indipendenti, di elevate competenze tecnico-scientifiche individuati negli albi tenuti da ministero dello Sviluppo economico, finalizzato a valutare la possibilità per l’impresa proponente di sviluppare in un futuro prevedibile prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato.

Spese di investimento

Spese per investimenti riconducibili alle seguenti categorie:

  • macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi;
  • le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate.

Costi di funzionamento

Costi di funzionamento riconducibili alle seguenti categorie:

  • personale dipendente, con vincolo di subordinazione;
  • locazione di immobili;
  • utenze;
  • polizze assicurative;
  • canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;
  • servizi di personalizzazione di siti Internet;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione;
  • servizi di sostegno all’innovazione;
  • servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale d’impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;
  • locazione e allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

Ammontare massimo per ogni progetto

L’importo complessivo del progetto dovrà essere compreso tra 25.000,00 e 350.000,00 Euro, di cui

  • massimo 250.000,00 euro destinati ai costi di investimento;
  • massimo 100.000,00 euro destinati ai costi di funzionamento.

Il valore minimo delle spese destinate all’acquisizione di attivi materiali ed immateriali è pari ad € 25.000.

Prima di avventurarsi nella pratica di agevolazione, è importante avere:

  • idee effettivamente innovative che abbiano mercato
  • un piano industriale (o business plan) che definisca la realistica dimensione economico-finanziaria dell’idea

Maurizio Maraglino Misciagna

https://www.mauriziomaraglino.it/

Dottore commercialista e revisore legale. Giornalista  pubblicista. Esperto in finanza innovativa e startup. www.mauriziomaraglino.it

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