Come aprire e-commerce per farmacia online

 Come aprire e-commerce per farmacia online

La nascita dell’e-commerce ha rappresentato una vera e propria rivoluzione che ha coinvolto diversi settori, tra cui quello delle farmacie: molti titolari di farmacia considerano il commercio online l’occasione per accedere a mercati internazionali e aumentare il bacino della propria clientela.

Molti non ci avrebbero scommesso: chi mai potrebbe affidare la propria salute ad un fenomeno così impalpabile come la Rete?

La realtà ha smentito anche i più scettici: per esempio, basta digitare sulla barra di ricerca di Google una parola chiave semplice come “farmacia online” per avere una lista di 15.500.000 pagine che trattano l’argomento, tra queste non mancano gli e-commerce che mettono in vendita prodotti per la salute e il benessere.

La legge che permette alle farmacie autorizzate di vendere farmaci online ha dato una ulteriore spinta all’e-commerce farmaceutico, di pari passo aumentano i titolari di farmacia e parafarmacia che si affidano al commercio elettronico per espandere il proprio business.

La sfida è quella di non limitare l’offerta agli abitanti della propria città ma aprirsi a tutto il mondo. Un bel cambiamento che suscita ancora dubbi ma anche curiosità.

Sei un farmacista e vorresti affiancare al tuo negozio fisico un e-commerce? I due canali di vendita presentano molte più affinità di quanto immagini, voglio farti qualche esempio.

Uno dei maggiori dubbi dei farmacisti che si avvicinano all’e-commerce riguarda la gestione del magazzino, che in un e-commerce potrebbe essere di tre tipologie: reale, virtuale e una commistione tra questi due tipi. Il magazzino reale è rappresentato dai prodotti che tieni nel retro della farmacia, mentre quello virtuale è quello che ti permette di offrire ai tuoi clienti prodotti che non hai in farmacia ma che ti vengono consegnati in tempi brevi dai grossisti.

Veniamo poi ai dubbi riguardo la gestione del sito web. Immagina che l’home page sia come una vetrina, la stessa che usi nel tuo locale: questa serve a chi passa davanti alla farmacia a individuare a colpo d’occhio le offerte, i servizi e i prodotti disponibili.

Se nella tua farmacia i prodotti sono distribuiti in corsie e scaffali, nell’e-commerce gli articoli sono inseriti nel catalogo online ma l’organizzazione non cambia: per orientarsi il cliente userà il menu principale (per es. dermocosmesi), le categorie (creme) e le sottocategorie (creme per il viso).

Se, invece, le perplessità riguardano la presenza fisica e l’impossibilità di comunicare efficacemente con il paziente, il problema non si pone perché il web riesce a compensare tale mancanza con diversi strumenti: la live chat, l’e-mail, il telefono, Skype, WhatsApp oltre ai diversi social network dove è possibile curare la relazione con il cliente migliorando la propria visibilità online. Il servizio clienti, se ben curato ed efficiente, può rispondere a tutte le necessità della clientela.

Il pagamento in farmacia è sicuro? Anche quello online! Si può pagare in contanti alla consegna, ma anche tramite carta prepagata, bonifico e con Paypal.

Come vedi, le potenzialità della farmacia online sono tante e vendere online non significa sacrificare la tua professionalità o affidare il tuo business ad una roulette russa, ma comprendere che queste modalità di vendita possono rappresentare un’occasione per aumentare le vendite.

Aprire una farmacia online e vendere i medicinali S.O.P.

Per aprire un e-commerce farmaceutico occorre comprendere bene alcuni concetti chiave che sono comuni ad altre attività online. Per approfondire questo punto puoi fare riferimento ad un articolo che trovi qui.

Se facciamo riferimento al settore salute e benessere online, le farmacie e le parafarmacie hanno un vantaggio in più rispetto ad altri e-commerce: sono le uniche a poter vendere online farmaci da banco, ovvero tutti i medicinali S.O.P. (senza obbligo di prescrizione medica).

Ma per farlo è necessario seguire precise linee guida.

La Legge relativa è entrata in vigore il 1 Luglio 2015 per effetto della direttiva europea (2011/62/UE) che consente agli stati membri dell’UE di decidere in modo autonomo sulla commercializzazione dei farmaci all’interno dei propri confini. Abbiamo approfondito l’argomento nel blog di Strogoff.

Le farmacie per avere la possibilità di vendere questi prodotti devono seguire una particolare procedura, resa pubblica il 25 Gennaio 2016 sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero della Salute.

Nel documento vengono descritte le linee guida da seguire per avere l’autorizzazione ministeriale, il bollino identificativo dell’Unione Europea e l’inserimento nell’elenco ufficiale delle farmacie certificate.

Il Bollino dell’Unione Europea è un logo identificativo che le farmacie online devono apporre su ogni pagina web e che rimanda all’elenco ufficiale degli e-commerce farmaceutici certificati.

La procedura per ottenerlo si divide in 2 step principali:

FASE #1 – Richiesta all’Autorità locale

Le farmacie interessate alla vendita dei farmaci SOP (Senza Obbligo di Prescrizione) devono inviare la loro richiesta all’Autorità Territoriale competente che cambia a seconda della Regione, per esempio può essere l’ente regionale o la Provincia.

La domanda deve contenere le seguenti informazioni, proprio come si legge sul documento delle linee guida:

  • Partita IVA, denominazione e indirizzo del “sito logistico”;
  • Data d’inizio dell’attività di vendita a distanza al pubblico di medicinali mediante i servizi della società dell’informazione;
  • Indirizzo del sito web utilizzato a tale fine e tutte le informazioni pertinenti necessarie per identificare il sito.

FASE #2 – L’autorizzazione del Ministero della Salute

Superata questa prima fase, la pratica passa al Ministero della Salute.

Il farmacista deve:

  • Compilare l’apposito form online sul sito del Ministero;
  • Inoltrare la documentazione tramite PEC all’indirizzo dgfdm@postacert.sanita.it allegando il lasciapassare dell’autorità locale e la carta di identità.

A questo punto il Ministero della Salute si assicura della regolarità della documentazione e rilascia il bollino, inserendo la farmacia nella lista di quelle autorizzate.

I farmacisti che ricevono l’autorizzazione definitiva da parte del Ministero devono impegnarsi ad inserire il logo dell’Unione Europea nel codice del sito web, preoccupandosi che compaia in ogni pagina del sito e che rimandi all’elenco ufficiale delle farmacie.

Da questo momento in poi è possibile vendere a distanza medicinali da banco.

Avere un e-commerce farmaceutico di questo tipo, da affiancare all’attività della propria farmacia permette di rivolgersi ad una clientela variegata e sicuramente più ampia: scegliendo bene la propria strategia di marketing e gestendo al meglio ogni ordine, le farmacie interessate possono avere molte soddisfazioni.

Ancora indeciso? Controlla l’elenco delle farmacie che hanno già ottenuto il lasciapassare del Ministero per la vendita dei farmaci online, potrebbe esserci il tuo competitor territoriale!

Vuoi fare decollare il tuo e-commerce di salute e benessere? Ho dedicato a questo argomento un articolo di approfondimento. Buona lettura!

Luigi Vargiu

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