Come funziona il Fondo di sostegno al Venture Capital dedicato alle startup e PMI innovative

 Come funziona il Fondo di sostegno al Venture Capital dedicato alle startup e PMI innovative

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 288 del 19 novembre 2020 il decreto del 1 ottobre 2020 del Ministero dello Sviluppo Economico che assegna le risorse e le modalità di impiego delle stesse conferite al Fondo di sostegno al venture capital e finalizzate a sostenere investimenti nel capitale di rischio delle startup e PMI innovative. La tanto attesa notizia del lancio del Fondo di sostegno al VC giunge finalmente al termine per tutti gli addetti ai lavori ed in particolare per le pmi e startup innovative che in questo particolare periodo necessitavano di nuovi strumenti di supporto finanziario. Le risorse messe a disposizione con decreto attuativo dell’art. 38 comma 3 del MiSE, sono pari a 200 milioni di euro da investire in un Fondo di investimento alternativo mobiliare, denominato “Fondo Rilancio” e riservato ad investitori professionali, istituito e gestito da  Cdp Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione, mediante sottoscrizione per cassa delle quote della stessa. Il Fondo ha una durata massima di dieci anni a decorrere dalla data di chiusura, anche anticipata o parziale, del periodo di sottoscrizione, con scadenza al 31 dicembre successivo al compimento del decimo anno da tale data.

Attraverso tale Fondo, gli investitori qualificati e regolamentati che operano sul territorio nazionale potranno segnalare le startup e le PMI innovative in cui stanno per investire o hanno investito nei 6 mesi antecedenti l’entrata in vigore del Decreto Legislativo Rilancio con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel rispetto dei requisiti stabiliti dal decreto attuativo.

Gli investimenti iniziali del Fondo nelle imprese target sono effettuati tramite lo strumento del finanziamento convertendo, successivamente gli impieghi saranno realizzati mediante investimenti di equity. Il Fondo potrà erogare risorse in operazioni fino a un massimo di 4 volte il valore dell’investimento degli investitori privati, nel limite complessivo di 1 milione per singola startup o PMI innovativa.

A conclusione del periodo di investimento, il patrimonio del Fondo dovrà risultare investito, in via tendenziale:

  • per il 70% in imprese in portafoglio nelle quali abbiano co-investito investitori qualificati;
  • per il restante 30%, in imprese in portafoglio nelle quali abbiano co-investito investitori regolamentati.

Il Fondo può investire nelle startup innovative e nelle PMI innovative, indicate dalla SGR al fine di supportarne lo sviluppo e/o sostenerne progetti di rilancio dell’attività.

Il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico ha predisposto una serie di caratteristiche che le startup e PMI innovative selezionate, devono rispettare. Tali caratteristiche sono:

  1. a) avere la sede legale in Italia e svolgere effettivamente la loro attività o programmi di sviluppo in Italia;
  2. b) possedere concrete potenzialità di sviluppo, misurabili sulla base di indicatori quantitativi e/o qualitativi, dimostrabile attraverso il rispetto di almeno uno dei seguenti criteri:

– sulla base di una crescita dei ricavi, dei clienti o degli utilizzatori dei servizi nei dodici mesi antecedenti l’effettuazione dell’investimento da parte del Fondo, ovvero

– sulla base di un sostenibile piano industriale triennale approvato dal competente organo amministrativo;

– sulla base di contratti o partnership strategiche, ovvero

– sulla base di brevetti depositati con potenzialità di sfruttamento industriale, nonché in una eventuale fase di ricerca e sviluppo, sulla base della validazione della tecnologia proposta;

  1. c) non presentano procedimenti di accertamento in corso non ancora rimediati;
  2. d) devono aver superato le verifiche di gestione del rischio, essere conformi alle norme o prevenzione del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo eventualmente condotte dalla SGR ai sensi di disposizioni legislative o regolamentari applicabili e della normativa interna della SGR.

Tutte le disposizioni relative al Fondo Rilancio saranno disponibili nei prossimi giorni al sito www.cdpventurecapital.it, dove sarà attivato un portale dedicato per le segnalazioni di startup e PMI innovative da parte degli investitori e dopo che la SGR abbia trasmesso al MiSE,  lo schema di regolamento di gestione del Fondo.

Questo articolo è stato pubblicato a firma dell’autore anche su IlSole24Ore

Maurizio Maraglino Misciagna

https://www.mauriziomaraglino.it/

Dottore commercialista e revisore legale. Giornalista  pubblicista. Esperto in finanza innovativa e startup. www.mauriziomaraglino.it

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