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Come intercettare fondi per realizzare un pub con cucina

I più giovani sono sempre alla ricerca di un locale nuovo dove passare la serata, dove bere qualcosa e divertirsi in compagnia. I pub sono così le soluzioni più adatte per i loro scopi, e difatti sono sempre molto affollati; se essi si trovano poi all’interno dei centri storici, lo sono ancor di più.

Grazie ai nuovi bandi con finanziamenti a fondo perduto, è possibile avere un supporto per realizzare e avviare un pub con cucina annessa, per poter somministrare non solo bevande ma anche qualcosa di sfizioso ai propri clienti.

Il primo passo da fare per avviare la vostra attività è analizzare ed individuare la zona adatta alle vostre esigenze: il pub è un attività che apre solitamente nell’orario di cena o subito dopo di essa e resta aperto fino a tardi.

È importante attenzionare questo dettaglio per due motivi: trovare la zona più frequentata dalla gioventù della città e poi, non meno importante, allontanarsi un pochino dalle abitazioni, per non importunare coloro che a quell’ora vogliono dormire.

Un altro punto a favore della location potrebbe essere anche la presenza di un parcheggio privato o vicino, in modo da rendere l’attività più gradevole da frequentare.

I costi per la locazione o l’acquisto di un locale variano in base alla zona e alla metratura: i pub nei centri storici costano decisamente di più, ma è anche vero che è questa la zona più frequentata nelle ore notturne.

Perché realizzare la cucina nel pub?

  • per offrire maggiori servizi ai clienti;
  • per attrarre diverse fasce d’età e non solo i più giovani;
  • per poter rientrare nei parametri e accedere ai finanziamenti;

Difatti i pub, bar, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, prive di cucina, non sempre sono supportate dai progetti con finanziamento a fondo perduto, che siano essi a livello regionale, nazionale o europeo.

È sempre bene, dunque, controllare sempre che tipo di attività è ammessa e i settori interessati dai bandi.

Per avviare questa tipologia di attività, sono attivi diversi bandi a fondo perduto a livello nazionale e regionale.

Può accedere ai finanziamenti:

  • chi intende avviare una nuova attività e non ha ancora costituito l’impresa;
  • le imprese costituite da meno di 6 mesi e non ancora avviate (non hanno emesso la prima fattura)
  • le imprese, pur se costituite da più di 6 mesi e attive, che si configurino come:
    • passaggio generazionale;
    • rilevamento di impresa in crisi o di impresa confiscata da parte dei dipendenti;
    • cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati;

Le forme di agevolazione previste sono diverse e variano al crescere del valore dell’investimento.

  • Se si prevede di avviare l’impresa con investimenti fino a € 50.000 l’agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.
  • Se si prevede un investimento compreso tra € 50.000 ed € 100.000 l’agevolazione è pari al 90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.
  • Per investimenti compresi tra € 100.000 ed € 150.000 l’agevolazione è pari all’80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

È inoltre previsto un contributo pari a € 10.000 sulle spese di gestione per l’avvio dell’attività.

Maurizio Maraglino Misciagna

Maurizio Maraglino Misciagna

Dottore commercialista e revisore legale. Giornalista  pubblicista. Esperto in finanza innovativa e startup. www.mauriziomaraglino.it

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