Come migliorare nella vita personale, sociale e lavorativa

 Come migliorare nella vita personale, sociale e lavorativa
Masaaki Imai nel 1986 ha fondato "Kaizen Institute" per aiutare le aziende occidentali a introdurre i concetti, i sistemi e gli strumenti del Kaizen
Masaaki Imai nel 1986 ha fondato “Kaizen Institute” per aiutare le aziende occidentali a introdurre i concetti, i sistemi e gli strumenti del Kaizen

[dropcap]V[/dropcap]ogliamo migliorare contemporaneamente la nostra vita personale e lavorativa? La risposta è il Kaizen.

Uno dei padri del Lean Thinking, Masaaki Imai scriveKaizen significa miglioramento. Di più, kaizen significa miglioramento continuo contemporaneo nella vita personale, sociale e lavorativa”

Ma come è possibile fare tutto questo?

Bisogna innanzi tutto fare tesoro dall’esperienza personale. Quante volte abbiamo detto: “Da domani cambio vita?” da domani “dimagrisco”, “mi metto a fare sport”, “smetto di fumare” e tanti altri buoni propositi, che restano quasi sempre solo una pia intenzione, senza portare al raggiungimento del risultato sperato.

Il Kaizen insegna che per cambiare veramente, bisogna cambiare dentro di se. E la prima cosa da cambiare è il concetto di cambiamento!

L’approccio tradizionale pone grandi obiettivi che raramente funzionano a lungo termine, poiché richiedono un’alta energia, tempo e costante motivazione, per essere sostenuti. Quello che succede spesso è che dopo le prime settimane, nelle quali la motivazione è alta, si tende a ritornare inesorabilmente alle vecchie abitudini.

L’alternativa è il Kaizen che potremmo definire “un passo alla volta”. Piccole idee, piccole azioni, piccoli progressi, ma continui.

Dove ho visto funzionare i progetti di cambiamento, si è riusciti a coinvolgere tutti i collaboratori dell’azienda, dal top management al personale delle pulizie. Tutti sono incoraggiati a portare suggerimenti di piccoli miglioramenti con regolarità (lo stesso metodo ognuno lo può applicare alla propria vita personale). Non è una attività settimanale, mensile o annuale; è continua. In alcune aziende giapponesi come Toyota o Canon c’è una media di 60 suggerimenti l’anno per dipendente.

Nella maggior parte dei casi non sono idee rivoluzionarie, ma, con approccio kaizen, si tratta di piccoli cambiamenti. Cambiamenti applicati con regolarità. Con il risultato di aumentare la produttività, la sicurezza e riducendo gli sprechi.

I suggerimenti non sono limitati ad una specifica area, come marketing o produzione. Il Kaizen si basa sull’idea di realizzare il cambiamento dovunque generi una riduzione degli sprechi e valore per il cliente. La filosofia occidentale, può essere sintetizzata con un “finchè non si rompe, usalo”. Il Kaizen con un “fallo meglio, miglioralo fino alla fine della sua vita utile”.

Bisogna allora raccogliere la caratteristica del Kaizen in Giappone, che consiste nel fatto che il miglioramento continuo influenza tutta la vita delle persone coinvolte, sia dentro che fuori il lavoro.

Per far questo bisogna avere sempre in mente i “10 comandamenti” del vero cambiamento nelle organizzazioni:

I 10 consigli d’oro per sviluppare il miglioramento continuo.

  1. Respingi le idee convenzionali prefissate.
  2. Pensa a come farlo e non al perché non può essere fatto.
  3. Non cercare scuse con te stesso. Parti rigettando le pratiche correnti. Non cercare scuse sul perché quello che fai non è semplice.
  4. Non cercare di ottenere la perfezione subito. Cerca di fare anche un solo passo avanti.
  5. Correggi immediatamente se sbagli.
  6. Non spendere soldi per il kaizen, usa il tuo buon senso.
  7. Il buon senso viene fuori quando ci si confronta con le avversità.
  8. Per ogni problema chiediti perché e, sulla risposta, chiedilo di nuovo. Dopo cinque volte arriverai alla radice dei problemi.
  9. Cerca il buon senso di 10 persone piuttosto che la sapienza di una.
  10. Le idee per il miglioramento sono infinite.

Concludendo: per migliorare se stessi e quindi le proprie organizzazioni, bisogna solo volerlo e ricordarsi dei nostri 10 comandamenti del Kaizen.

Ing. Massimo Plescia
Amministratore Unico Soluzioni d’Impresa

Massimo Plescia

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