Come realizzare una Dog beach con i finanziamenti “Resto al sud” di Invitalia

 Come realizzare una Dog beach con i finanziamenti “Resto al sud” di Invitalia
Photo by Lenin Estrada on Unsplash

Per ridurre al minimo gli abbandoni estivi, nascono le spiagge per cani. Si tratta di stabilimenti balneari con servizi specifici per gli amici a 4 zampe ed il padrone. Oltre al classico bagno in acqua, i nostri amici a quattro zampe potranno contare su docce, aree-ristoro e relax.

Ciò di cui hai bisogno per avviare questa nuova attività sono:

Concessione demaniale marittima:

    • per avviare una spiaggia per cani, è necessario ottenere la concessione demaniale marittima per attività turistiche.
    • La spiaggia, infatti, è una superficie demaniale appartenente allo Stato Italiano, e pertanto, in base al progetto, la gestione può essere approvata o meno.
    • La spiaggia viene quindi suddivisa in lotti, ciascuno dei quali verrà assegnato mediante concorso dall’ente del demanio marittimo.
  • Partita IVA: apri la partita Iva ed ottieni l’autorizzazione unica ambientale. È preferibile frequentare un corso professionale specifico, con relativo attestato,  in alternativa, è necessario fornire con attestazioni varie l’esperienza in questo settore.
  • Iscrizione al registro delle imprese: successivamente, con tutta la documentazione recati all’ASL più vicina alla tua residenza e denuncia l’inizio attività.

Per aprire la tua dog-beach necessiterai del consenso dell’ente: a tal proposito, un impiegato valuterà i requisiti minimi igienico-sanitari e i controlli riguarderanno gli alimenti, la tutela ambientale e la sicurezza dei bagnanti.

La spiaggia deve offrire tutti i servizi fondamentali per gli amici a 4 zampe, nonché per i padroni: oltre alle classiche sdraio con ombrellone, obbligatorio per la loro e la nostra salute, crea dei punti ristoro. Un’attività ben gestita potrebbe portarti un gran successo ed una crescita economica importante.

Questa tipologia di attività è finanziabile con bandi a fondo perduto attualmente attivi in Italia, come Resto al Sud di Invitalia.

Sono ammissibili le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

  • contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo
  • finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi.

Maurizio Maraglino Misciagna

https://www.mauriziomaraglino.it/

Dottore commercialista e revisore legale. Giornalista  pubblicista. Esperto in finanza innovativa e startup. www.mauriziomaraglino.it

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.