Come ridurre i debiti con Equitalia

 Come ridurre i debiti con Equitalia

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[dropcap]C[/dropcap]apita sempre più frequentemente che a noi commercialisti venga chiesto come è possibile stralciare in tutto o in parte i debiti nei confronti di Equitalia.
Negli ultimi tempi si parla spesso della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, introdotta dalla Legge n. 3/2012, e la stampa, non solo quella specializzata, ha dato ampio risalto ad alcuni aspetti di questa disciplina e ad alcune pronunce di Tribunali favorevoli ai consumatori, fra le quali quella del Tribunale di Busto Arsizio del 15/9/2014.
Appare tuttavia necessario approfondire meglio questo nuovo istituto in quanto anche l’Agenzia delle Entrate se ne è interessata con una recente circolare.
I soggetti interessati dalle disposizioni in oggetto sono:
– le persone fisiche che hanno assunto debiti per scopi estranei all’attività di carattere imprenditoriale o professionale eventualmente svolta;
– gli imprenditori commerciali che non superano le soglie dimensionali previste per la fallibilità;
– altri soggetti non fallibili (a esempio: imprenditori agricoli, associazioni professionali, start-up innovative).
Tali soggetti possono quindi risanare anche i debiti di natura tributaria attraverso la composizione della crisi da sovraindebitamento.
In particolare:
– il soggetto non fallibile può presentare un accordo del debitore;
– il consumatore che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta può chiedere l’omologazione del piano del consumatore.
Tale ultima procedura, a differenza della prima, non prevede l’adesione dei creditori, basandosi esclusivamente su una valutazione giudiziale di fattibilità della proposta e di meritevolezza della condotta d’indebitamento adottata dal consumatore;
– sia il consumatore che il debitore non fallibile possono accedere alla procedura di liquidazione dei beni.
I crediti non soddisfatti integralmente attraverso la liquidazione del patrimonio sono dichiarati inesigibili grazie alla procedura di esdebitazione.
Grazie a queste procedure, pertanto, si offrono importanti opportunità anche ai privati per far fronte alle pendenze tributarie.
L’Agenzia delle Entrate ricorda che:
– analogamente a quanto stabilito per la transazione fiscale (art. 182-ter L.F.), è esclusa la possibilità di falcidiare l’IVA e le ritenute operate e non versate, i cui debiti potranno essere solamente dilazionati;
– la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento si estende anche i tributi locali, a differenza di quanto previsto dall’art. 182-ter L.F..
La proposta di accordo o di piano va presentata entro tre giorni dal deposito in Tribunale all’Agente della riscossione e agli Uffici fiscali da parte dell’organismo di composizione della crisi.
L’Ufficio nel più breve tempo possibile provvede alla liquidazione dei tributi risultanti dalle dichiarazioni, alla notifica degli avvisi di irregolarità e degli avvisi di accertamento, nonché a predisporre e a trasmettere al debitore una certificazione attestante il complessivo debito tributario.

Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti contattami.

Dott. Stefano Bonaldo

http://www.studioconsulenzabonaldo.it/

Stefano Bonaldo

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