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Come si imputano i costi indiretti?

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[dropcap]I[/dropcap] Costi indiretti sono i costi che non si riescono a ricondurre direttamente ad un solo prodotto perché inerenti ad attività trasversali e di supporto alla produzione quali i costi del magazzino, della manutenzione, dell’ufficio di produzione, ecc.

Nell’approccio classico, i costi indiretti sono imputati in base ai coefficienti di imputazione di volta in volta considerati più appropriati.

Il costo del magazziniere, per esempio, potrebbe essere imputato in base al numero di spedizioni fatte: se le spedizioni del prodotto 1 sono state 20, 30 quelle del prodotto 2 e 35 per il prodotto 3 l’imputazione del costo potrebbe essere quindi la seguente:

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Analogamente il costo del magazzino potrebbe essere imputato in base allo spazio occupato, l’ufficio di produzione in base al numero di pezzi prodotti, ecc.

I costi indiretti più frequenti sono:

  • i costi della manodopera indiretta (magazzinieri, attrezzisti, capi reparto ecc.);
  • i costi variabili di produzione difficilmente imputabili sui singoli prodotti (per esempio l’energia elettrica, i materiali di consumo non riportati nelle distinte base ecc.);
  • i costi fissi attribuiti ovvero i costi fissi relativi alla produzione (i costi delle manutenzioni, gli ammortamenti degli impianti produttivi, bolli e polizze RCA degli automezzi, ecc.).

Spesso, per semplificare l’imputazione di tutti i costi indiretti sui singoli prodotti, si definiscono dei Centri di Costo (cdc) Ausiliari per raggruppare più costi ed imputarli con un unico criterio di ripartizione (per esempio tutti i costi inerenti alla logistica o quelli della manutenzione degli impianti). Si cerca sempre di essere il più “equi” possibile, ma non è possibile eliminare un “residuo” grado di soggettività che si ripercuote sulla determinazione dei costi. Al fine di ridurre la soggettività spesso si sceglie di ripartire i costi indiretti con lo stesso criterio con cui è ripartito il costo della manodopera diretta (tempo di produzione, quantità prodotte ecc.).

Ne segue che il costo dei vari cdc comprende sia i costi indiretti che il costo della manodopera diretta di competenza dei singoli cdc. Dopo il “ribaltamento” dei costi dei cdc ausiliari sui cdc produttivi è possibile imputare sul singolo prodotto tutti i costi delle lavorazioni interne con un’unica operazione.

Il Costo totale di un prodotto, quindi, è determinato sommando i costi delle lavorazioni interne con i costi tipicamente calcolate con le distinta base (materie prime, lavorazioni esterne e costi specifici) come indicato nello schema che segue.
Se oltre ai costi fissi attribuiti si imputano anche i costi fissi di struttura ovvero non strettamente legati all’attività produttiva (per esempio il costo degli impiegati, i costi amministrativi ecc.) lo stesso schema consente di calcolare il costo pieno dei prodotti.

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Gaetano Comandatore
Membro fondatore di S.C.F. 2.0

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