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Come trovare fondi per una startup

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Oggi il feedback che arriva dal mercato, dai clienti e dagli stakeholder è molto chiaro. La parola d’ordine si chiama moneta e finanziamenti, che il più delle volte, negli ultimi 5 anni a questa parte, è quasi sempre affiancata dalla parola startup.

Se 2+2 fa 4, la matematica nella finanza non è mai aritmetica! O meglio, non è solo quello! In ballo ci sono tantissime variabili come il target di riferimento, competitor, modello di revenue, team, scalabilità, etc. Allora quale potrebbe essere la risposta alla domanda “Come si trovano i fondi per una startup?.

Creare un’impresa da zero nel nostro Paese  è una vera impresa. Giochi di parole a parte, nella stragrande maggioranza dei casi, il problema principale cui si combatte quotidianamente si chiama accesso a fondi e finanziamenti con l’intento di trasformare un’idea in un’impresa vera.

Per quanto si possa dire, la vera ricchezza sono le idee, facciamoci un bel esame di coscienza e mettiamo da parte le dottrine e l’etica, perché il primo unico e vero passo è autosostenere finanziariamente le idee!

Purtroppo, nonostante l’andamento dei mercati mondiali, che registrano una sempre maggiore presenza di liberi professionisti e nuovi imprenditori, in Italia il settore del credito non è affatto amico dei giovani che vogliono mettersi sul mercato per avviare una propria attività.

Poter accedere a un finanziamento, un prestito o richiedere un noleggio/leasing – magari per dotarsi delle strumentazioni tecnologiche e strutturali di partenza – è praticamente impossibile, a meno che non si abbiano proprietà da portare come garanzia.

Prendiamo il caso di un azienda esistente!  È necessario avere uno storico! Almeno un bilancio all’attivo (ovvero un anno di attività) per poter “provare a bussare” alla porta di una banca o una finanziaria.

Sulle partite Iva stendiamo un velo pietoso alla Checco Zalone! Bisognerebbe come minimo averla aperta da almeno tre anni, e non è detto che si riesca ad ottenere un qualsiasi tipo di finanziamento sperato.

L’unica luce in fondo al tunnel a bilanciare questa condizione alquanto iniqua per un Paese occidentale è la possibilità di utilizzare una serie di strumenti capaci di accelerare il business attraverso il finanziamento dei progetti di business di una startup.

  • Il primo strumento si chiama  #CROWDFUNDING

Word Cloud "Crowd Funding"Il Crowdfunding è  uno degli strumenti più in voga per raccogliere capitali. Il concetto è semplice: esistono diverse piattaforme in cui è possibile mettere in mostra il progetto e, nel caso questo venga apprezzato, raccogliere risorse finanziate dal “Crowd”, cioè la gente comune. Ad oggi, due sono i metodi principali di crowdfunding: il reward-base e l’equity-base.

È di qualche giorno fa la notizia di CONSOB della nuova riforma al regolamento in materia di Equity Crowdfunding cui l’Italia è stata nel 2013 il primo Paese al mondo a regolamentarlo !

Vi segnalo la piattaforma italiana di Equity Crowdfunding tra le più promettenti e dotata di una tecnologia fuori dal comune nel settore fintech che è  MUUMLAB .

  • Il secondo strumento per trovare fonti di finanziamento si chiama VENTURE CAPITAL

venture-capitalI “venture capitalist” hanno lo scopo di investire in aziende ai primi passi del loro sviluppo e ad alto potenziale di crescita. Tradizionalmente, i venture capitalist hanno quasi sempre chiesto quote di proprietà in cambio dei loro finanziamenti. Tuttavia di questi tempi preferiscono offrire un mix di equity e debito.

L’idea alla base del venture capital è quella di scommettere su più progetti, tra i quali scovare quello di successo. Circa 3 imprese su 4 che ricevono capitale di rischio falliscono. Per questo motivo, generalmente, i venture capitalist investono su startup che operano in settori ad alto potenziale di crescita.

  • Il terzo strumento si chiama ANGEL INVESTITOR

angel-investors-1024x576Una volta raggiunto il successo, capita spesso che un imprenditore si guardi intorno e decida di investire parte delle proprie risorse in progetti di Startup. Questa tipologia di investitore viene definito “Angel Investor”, proprio perché in questi casi gli investimenti vengono fatti senza uno specifico intento ad ottenere un ritorno nel breve periodo. Il vantaggio di essere supportato da un angel investor supera il fattore economico.

I consigli, le relazioni e le competenze di quest’ultimo valgono almeno quanto un apporto di tipo monetario. Tra i canali per reperire un angel investor segnaliamo Golden Seeds, Tech Coast Angels e Investors Circle.

Maurizio Maraglino Misciagna

Maurizio Maraglino Misciagna

Dottore commercialista e revisore legale. Giornalista  pubblicista. Esperto in finanza innovativa e startup. www.mauriziomaraglino.it

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