Commercio estero: crollano le esportazioni extra Ue

 Commercio estero: crollano le esportazioni extra Ue

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[dropcap]A[/dropcap] giugno 2014, rispetto al mese precedente, le esportazioni sono in contrazione (-4,3%) mentre le importazioni crescono (+1,9%).

La flessione congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue è in larga misura spiegata dalla riduzione dell’export di beni strumentali (-10,8%). Soltanto le vendite di prodotti intermedi sono in espansione (+2,4%).

La crescita congiunturale dell’import (+1,9%) interessa tutti i principali comparti ad eccezione dell’energia (-5,7%). Al netto della componente energetica le importazioni crescono del 6,1%. In particolare, tra i prodotti non energetici, quelli intermedi registrano una crescita congiunturale del 9,6%.

Nell’ultimo trimestre la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue è lievemente positiva (+0,3%). Le vendite di beni di consumo non durevoli (+1,7%) e di beni strumentali (+0,9%) contrastano il calo degli altri raggruppamenti principali di beni.

Nello stesso periodo, la crescita congiunturale delle importazioni (+2,0%) è principalmente ascrivibile all’espansione degli acquisti di energia (+4,6%) e di beni strumentali (+3,6%).

A giugno 2014 la flessione tendenziale dell’export (-2,8%) è particolarmente intensa per i beni di consumo durevoli (-9,7%), l’energia (-5,6%) e i beni strumentali (-4,4%).

Le importazioni registrano una flessione tendenziale dell’1,2%, determinata dalla notevole diminuzione degli acquisti di energia (-21,0%). Di contro, le importazioni di prodotti non energetici mostrano una marcata espansione (+11,2%).

Nel primo semestre 2014 entrambi i flussi commerciali presentano una diminuzione tendenziale, più marcata per le importazioni (-4,6%) che per le esportazioni (-2,2%). Dal lato delle importazioni, al netto della componente energetica, si rileva un tasso tendenziale positivo (+4,1%).

A giugno 2014 si rileva un avanzo commerciale per 2,2 miliardi di euro. Nel primo semestre 2014 il saldo con i paesi extra Ue è pari a +9,4 miliardi a fronte di +7,6 miliardi registrati nello stesso periodo del 2013. Si riduce l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici che passa da +33,4 miliardi nel 2013 a +30,2 miliardi nel 2014.

Nel mese di giugno 2014, i mercati di sbocco più dinamici sono ASEAN (+25,4%), Stati Uniti (+15,6%) ed EDA (+13,3%). Crescono gli acquisti di beni da Russia (+16,3%), Cina (+15,2%), Stati Uniti (+14,2%), EDA (+14,0%) e MERCOSUR (+12,8%).

Redazione

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