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Commercio estero: surplus 2013 30,4 miliardi, record dal 1996

Rispetto al mese precedente, a dicembre 2013 si registra un aumento consistente sia dell’export (+5,1%) sia dell’import (+3,6%).

L’aumento congiunturale di entrambi i flussi è trainato dal notevole incremento delle vendite (+7,1%) e degli acquisti (+6,8%) con l’area extra Ue. Si segnala anche la forte crescita congiunturale delle vendite verso l’area Ue (+3,5%).

L’aumento congiunturale dell’export, diffuso a tutti i principali raggruppamenti di beni, è più marcato per i prodotti energetici (+31,0%) e per i beni strumentali (+5,1%). Anche per gli acquisti si registra un aumento per tutte le tipologie di beni, particolarmente importante per i prodotti intermedi (+5,6%).

Rispetto al trimestre precedente, nell’ultimo trimestre dell’anno si registra una dinamica positiva per l’export (+0,9%), più accentuata verso l’area Ue (+1,2%). Gli acquisti sui mercati internazionali risultano invece in flessione (-1,7%).

Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, a dicembre 2013 si rileva un incremento sia per l’export (+4,9%) sia, in misura più contenuta, per l’import (+0,6%).

Rispetto al 2012, i risultati complessivi dell’anno 2013 registrano una marcata flessione delle importazioni (-5,5%) e un andamento stazionario per le esportazioni (-0,1%). La dinamica dell’export risulta positiva verso i paesi extra Ue (+1,3%) e in flessione verso i paesi Ue (-1,2%). I volumi scambiati con l’estero sono in flessione sia per le vendite (-1,2%) sia per gli acquisti (-3,7%).

A dicembre 2013, il saldo commerciale è pari a +3,6 miliardi, in ampliamento rispetto a dicembre 2012 (+2,3 miliardi). Al netto dell’energia, l’attivo è di 7,9 miliardi. Nel corso dell’anno, l’avanzo commerciale raggiunge i 30,4 miliardi e, al netto dei prodotti energetici, è pari a quasi 85 miliardi.

A dicembre l’aumento tendenziale dell’export è particolarmente accentuato verso Romania (+20,3%), Paesi Bassi (+19,4%) e Regno Unito (+17,7%). Si segnala la forte crescita delle vendite di autoveicoli (+25,5%). Le vendite di macchinari e apparecchi verso Stati Uniti, Germania e Polonia contribuiscono per quasi un punto percentuale alla crescita dell’export.

Le importazioni da paesi MERCOSUR (+35,2%), Stati Uniti (+24,2%) e Russia (+22,2%) e gli acquisti di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi, (+19,2%) e di articoli in pelle (+16,2%) sono in forte aumento.

Redazione

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