Comunicazioni Obbligatorie, pubblicata la nota relativa al IV trimestre 2015

 Comunicazioni Obbligatorie, pubblicata la nota relativa al IV trimestre 2015
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Nel III trimestre del 2015 il Sistema Informativo delle Comunicazioni Obbligatorie ha registrato oltre 2,5 milioni avviamenti di rapporti di lavoro dipendente e parasubordinato, mantenendo stabile il volume di contrattualizzazioni rispetto al III trimestre del 2014. In termini di genere tuttavia si registra un incremento del 2,9%, dei rapporti di lavoro attivati alla componente maschile di lavoratori accompagnata alla contestuale riduzione del 3,1% delle attivazioni femminili. Oltre il 66% delle nuove assunzioni si è concentrato nel settore dei Servizi (1,65 milioni di unità). Rispetto allo stesso trimestre del 2014 però il comparto perde l’1,2% dei contratti avviati (20 mila in meno). Nei settori Agricoltura e Industria il volume di attivazioni è risultato pari, rispettivamente, a 495.856 (il 19,8% del totale avviamenti) e 348.145 unità (il 13,9%). Rispetto al III trimestre del 2014, continua la crescita degli avviamenti contrattuali nell’Industria in senso stretto (+1,8%) ma scendono le attivazioni nel comparto delle Costruzioni (-3,7%).
L’analisi per tipologia di contratti attivati continua a rilevare, rispetto al III trimestre del 2014, la sostenuta riduzione del numero dei contratti di collaborazione (-45,2% ovvero 71mila avviamenti in meno) e dell’apprendistato (-24,6% poco meno di 15 mila contratti attivati in meno). Stabile il volume di contratti a tempo determinato su base annua mentre rilevante è l’incremento delle attivazioni di contratti a tempo indeterminato: rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente crescono del 21,2% che si traduce in 86.554 contratti di lavoro in più. A fronte dei 2,5 milioni di contratti avviati nel trimestre in esame i lavoratori interessati sono stati 1.950.772, il 53% dei quali uomini. Il numero di nuovi contrattualizzati mostra una crescita, rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima, dell’1% a fronte di una crescita nulla del volume di rapporti di lavoro avviati con una diminuzione del numero medio di attivazioni per individuo. Nel III trimestre 2015 si sono registrate 2.394.264 cessazioni di rapporti di lavoro, di cui circa 1 milione hanno riguardato donne e 1,3 milioni hanno interessato uomini. Rispetto al III trimestre 2014, il numero delle cessazioni risulta in diminuzione dell’1,3%, pari a -32.067 unità. Considerando il genere dei lavoratori interessati dalle conclusioni contrattuali, la variazione negativa è completamente ascrivibile alla componente femminile che registra una riduzione dei contratti cessati del 3,4% a fronte dell’incremento pari a +0,5% della componente maschile.
Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, non si registrano variazioni significative a livello territoriale rispetto al dato medio nazionale (-1,3%): nel Nord le cessazioni si riducono dell’1,7%, nel Centro dello 0,7% e nel Mezzogiorno dell’1,3%.
L’analisi per settore di attività economica mostra un incremento del numero di cessazioni nel comparto agricolo mentre si registrano riduzioni delle cessazioni contrattuali in tutti gli altri settori: -6,5% nell’Industria, -1,8% nei Servizi.
Da segnalare l’aumento del 4,3% delle dimissioni da parte del lavoratore e la riduzione del 6,9% dei licenziamenti. Infine, diminuiscono le conclusioni per “cessazione attività”, in calo del 20,6% rispetto al III trimestre dell’anno prima. I lavoratori interessati da cessazioni nel III trimestre 2015 sono stati 1.892.673 in diminuzione dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Redazione

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