Comunicazioni Obbligatorie, pubblicata la nota relativa al quarto trimestre 2016

 Comunicazioni Obbligatorie, pubblicata la nota relativa al quarto trimestre 2016

Nel quarto trimestre 2016 si registrano 580.547 rapporti di lavoro a Tempo Indeterminato di cui 172.695 sono trasformazioni da Tempo Determinato (147.883) e da Apprendista-to (24.812). Il volume complessivo dei nuovi contratti attivati nel trimestre è stato pari a 2.356.385, in calo del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2015. In termini di genere il decremento più sostenuto riguarda le attivazioni maschili (-8,3%); in termini geografici sono le Regioni del Centro e del Mezzogiorno a registrare le maggiori contrazioni. La riduzione di nuove attivazioni si accompagna comunque alla stabilizzazione dei contratti in corso.L’istituto più diffuso per formalizzare un rapporto di lavoro è il contratto a Tempo Determinato che registra 1.604.420 contratti, pari al 68,1% dei totali avviati nel periodo. Le attivazioni a Tempo Indeterminato sono 407.852, pari a poco più del 17%.

I contratti avviati a Tempo Indeterminato scendono del 46,1% tuttavia continua il sostenuto incremento dell’Apprendistato (+61,9%), un trend che evidentemente conferma il buon funzionamento degli interventi volti a rafforzare questo strumento di ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Nel trimestre analizzato il saldo dei contratti stabili risulta positivo con oltre 37 mila posizioni lavorative a Tempo Indeterminato in più.

Per i 2.356.385 contratti avviati nel trimestre si contano 1.726.239 lavoratori. Rispetto al quarto trimestre del 2015 il numero dei nuovi contrattualizzati si riduce nella misura del 9%, un decremento che supera quello registrato per i rapporti di lavoro. Il numero medio di contratti pro-capite si attesta a 1,37, era 1,34 nel corrispondente periodo del 2015.

Parallelamente, le trasformazioni in contratti a Tempo Indeterminato hanno interessato 172.152 lavoratori. Si registrano 2.973.547 cessazioni di rapporti di lavoro, 1.659.249 hanno interessato uomini e 1.314.298 hanno riguardato donne. Rispetto allo stesso periodo del 2015 le conclusioni contrattuali si sono ridotte di circa 135 mila unità, pari a -4,3%. La riduzione ha interessato in misura maggiore le donne per le quali il decremento in volume è stato pari a -80.132 unità (-5,7%). In termini di durata contrattuale il 30,3% dei rapporti di lavoro cessati ha avuto durata inferiore a un mese, il 16,9% durata superiore a un anno. Rispetto al corrispondente trimestre del 2015 le cessazioni dei contratti fino a un mese sono aumentate dell’1,5%, quelle relative ai rapporti di durata compresa tra 4-12 mesi scendono dell’8,3% e quelli di durata superiore all’anno si riducono del 6,8%. Per quanto attiene i motivi di risoluzione, si riducono del 18,8% le Dimissioni e aumentano del 3,7% i Licenziamenti. Questo andamento risente ancora degli effetti generati dall’introduzione dello strumento delle dimissioni online (marzo 2016) che ha determinato una ricomposizione delle cause di cessazione. Sono 2.276.208 i lavoratori interessati da cessazioni nel periodo considerato: il 4,9% in meno rispetto al quarto trimestre del 2015.

Redazione

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