Con il maltempo, il PMI delle vendite al dettaglio indica un ulteriore calo

 Con il maltempo, il PMI delle vendite al dettaglio indica un ulteriore calo

Il maltempo di maggio ha contribuito al calo delle vendite al dettaglio in Italia, con alcune aziende che hanno registrato una minore affluenza. Conseguentemente, i livelli di magazzino sono aumentati e al tasso più rapido in più di cinque anni, mentre gli organici hanno subìto tagli per il terzo mese consecutivo. Tuttavia, vista la concorrenza tra i fornitori, la pressione sui costi del settore si è mantenuta solo modesta.

L’Indice destagionalizzato Markit PMI® sulle Vendite al Dettaglio di maggio in Italia, che monitora i cambiamenti su base mensile delle vendite al dettaglio, si è posizionato su 45.2, indicando un ulteriore forte calo del settore. Leggendo i commenti delle aziende campione, la contrazione è stata collegata in parte al clima sfavorevole e alla minore affluenza. Detto ciò, segnando un aumento rispetto al record minimo su 14 mesi dello scorso aprile di 42.6, l’indice ha indicato un tasso di contrazione nel complesso più lento.

Oltre alla contrazione su base mensile, le vendite comparabili sono state inferiori anche rispetto ad un anno fa, registrando un calo netto, ma leggermente meno consistente rispetto ad aprile.

Mediamente, le vendite effettive di maggio sono state nettamente inferiori alle aspettative dei dettaglianti, registrando il più grande divario da febbraio 2015. Circa il 47% delle aziende hanno indicato vendite inferiori alle aspettative.

Anche se le vendite effettive di maggio sono state inferiori a quelle pianificate, i dettaglianti sono generalmente rimasti positivi in merito alle prospettive sul mese prossimo, con un livello di ottimismo che tuttavia ha segnato un record minimo su cinque mesi.

Il calo delle vendite di maggio ha contribuito a far ulteriormente salire le giacenze per il quarto mese consecutivo. Oltretutto, il tasso di accumulo è accelerato rispetto al ritmo modesto di aprile, fino a toccare il valore più rapido in più di cinque anni.

Nonostante l’ulteriore contrazione dei livelli di acquisto dei dettaglianti, la settima mensile consecutiva, i livelli di magazzino sono aumentati.

L’indagine di maggio segna il terzo calo mensile consecutivo dei livelli occupazionali del settore delle vendite al dettaglio italiano. I commenti delle aziende campione lo hanno in gran parte collegato a licenziamenti. Tuttavia, coerentemente alla recente tendenza, il calo degli organici è stato solo marginale.

Il tasso d’inflazione dei prezzi d’acquisto di maggio del settore delle vendite al dettaglio è rallentato misurando un ritmo modesto, appena superiore ai minimi su 13 mesi di maggio. Se alcuni tra i dettaglianti hanno riscontrato prezzi generalmente maggiori, altri hanno affermato che la concorrenza tra fornitori ha favorito lo sconto sui prezzi.

Infine, i dati raccolti a maggio hanno indicato un’altra netta riduzione dei margini operativi lordi dei dettaglianti, ad un tasso di contrazione poco variato da quello del mese precedente. I dettaglianti che hanno segnalato una contrazione, l’hanno collegata al calo vendite e ai maggiori sconti.

Redazione

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