Con la stampa 3D Amazon apre un nuovo mercato. Potenzialmente esplosivo

 Con la stampa 3D Amazon apre un nuovo mercato. Potenzialmente esplosivo

stampa_3d

[dropcap]I[/dropcap]l comparto del commercio tradizionale negli ultimi 10 anni ha faticato a crescere, ed ha anzi spesso avuto dei trimestri molto negativi. Nello stesso periodo invece il commercio online si è, prima, timidamente presentato come una valida alternativa a quello offline e, poi, affermato come un fenomeno in crescita tumultuosa.

Amazon è il sinonimo globale del concetto stesso di eCommerce. Non è infatti leader ovunque: pensiamo ad esempio al colosso Alibaba, in Cina. Eppure, Amazon è sempre e comunque stato il soggetto online che più ha portato innovazione attraverso la sua leadership nel retail online. E, di solito, le mosse che ha fatto si sono rivelate vincenti.

È per questo che quello che è successo in questi giorni è molto importante. La scorsa settimana infatti Amazon ha messo online una nuova sezione del suo 3D Printing Store: si chiama Creative Expressions.

Ecco cosa porta di nuovo: oltre all’opzione classica “Aggiungi al Carrello”, su Amazon.com sarà disponibile ora anche un tasto “Personalizza Ora”. E le opzioni di personalizzazione sono naturalmente enormi. Con le diverse combinazioni di categoria, prodotto, dimensioni, colori e altro ancora, è possibile elaborare potenzialmente milioni di oggetti.

Questa mossa è importante per 3 motivi.

Il primo è che, se è vero che Amazon già da tempo vende prodotti stampati con tecnologia 3D, è altrettanto vero che si è sempre trattato di oggetti già stampati, senza possibilità di nessuna personalizzazione. Intuirete subito e bene che in questo modo le vere potenzialità della stampa 3D non venivano utilizzate. Con Creative Expressions tutto cambia: si può personalizzare l’oggetto e lo si può a tutti gli effetti creare ad hoc.

Il secondo motivo è puramente di business: se Amazon è sempre stato in prima fila nell’innovare nel retail online, e se è vero che la stampa 3D rappresenta ad oggi un’innovazione tale da far parlare a molti di rivoluzione industriale, cosa possiamo aspettarci da questa mossa di Amazon se non un impatto molto forte nel mondo della stampa 3D sul canale B2C?

Il terzo motivo riguarda gli ecommerce delle nostre pmi. Se i leader globali hanno ad oggi rappresentato il modello cui attenersi sia da un punto di vista logistico che da un punto di vista dell’offerta, e se è vero che la stampa 3D sta, per via dei costi dei macchinari sempre più contenuti, diventando una realtà alla portata delle medie imprese, è normale aspettarsi grandi opportunità per chi saprà mettersi nelle condizioni di vendere oggetti taylor made sul proprio store. E più in particolare per quelle pmi che riusciranno a farlo da subito e nel modo più appealing possibile.

Federico Corradini

Logo-xChannel

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.