Con l’estratto di ruolo si può impugnare la cartella

 Con l’estratto di ruolo si può impugnare la cartella

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[dropcap]S[/dropcap]e la cartella esattoriale non è mai stata notificata correttamente il contribuente può impugnare l’atto grazie alla certificazione (ossia l’estratto di ruolo) consegnatagli dallo sportello di Equitalia.

A tali conclusioni è giunta la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone che, con la sentenza n.65/05/14 depositata il 13/01/2014 (sentenza liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – Sez. Documenti), ha stabilito che “… si ritiene legittima la proposizione del ricorso avverso le cartelle cui gli estratti di ruolo fanno riferimento in assenza della prova della regolare notifica delle relative cartelle …”.

In pratica, l’estratto di ruolo consegnato dal concessionario della riscossione al contribuente permette di venire per la prima volta a conoscenza del debito tributario e dunque grazie ad esso è possibile impugnare la cartella esattoriale.

Nello specifico, il contenzioso riguardava diciassette cartelle che il concessionario riteneva di aver notificato al contribuente e che invece quest’ultimo non aveva mai ricevuto.

Si può dunque facilmente comprendere il forte interesse all’impugnazione delle cartelle attraverso  gli estratti di ruolo, in quanto basti pensare che nel caso in cui il contribuente avesse ricevuto un atto esecutivo da parte di Equitalia per quelle pretese tributarie – si pensi ad esempio ad un pignoramento sul conto corrente bancario o addirittura un pignoramento sul suo immobile – sarebbe stato totalmente privo di tutela e non avrebbe avuto la possibilità di opporsi.

Infatti,  ai sensi dell’art.57 del DPR 602/73 per i debiti tributari “Non sono ammesse le opposizioni regolate dall’articolo 615 cpc …”.

In pratica, per legge e solo per i debiti tributari se il contribuente riceve uno degli atti esecutivi sopra citati non ha più la possibilità di contestare il debito (attraverso una normale opposizione all’esecuzione ex art. 615 cpc) poiché ciò è escluso dallo stesso legislatore.

Il contribuente, quindi, nel caso di specie si sarebbe trovato nella situazione paradossale di venire a conoscenza del debito tributario solo a seguito del ricevimento di un pignoramento ma di non poter contestare la mancata notifica delle precedenti cartelle esattoriali.

Ovviamente una situazione del genere sarebbe palesemente incostituzionale e per questo motivo si ritiene saggia la scelta della Commissione tributaria di ritenere impugnabili le cartelle attraverso gli estratti di ruolo.

Avv. Matteo Sances
www.centrostudisances.it
www.studiolegalesances.it

Matteo Sances

STUDIO LEGALE TRIBUTARIO SANCES collabora con "Il giornale delle pmi" commentando sentenze in materia tributaria e bancaria.

4 Comments

  • Trovo molto interesante questa sentenza e mi spaventa il fatto che a volte un cavillo legislativo può addirittura impedirti di difenderti…

  • Ora, in esito alla ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione n.16055/14 del 11/07/2014, non rimane che attendere cosa ne pensano le Sezioni Unite in tema di impugnabilità dell’estratto di ruolo.

  • È vero ma nel l’attesa difendersi utilizzando la strategia dell’avv. Sances mi sembra importante…. e poi Luca ti consiglio di leggere bene la finezza del ragionamento: il contribuente non ha impugnato ol ruolo ma bensì la cartella di cui è venuto a conoscenza grazie al ruolo… mi sembra cosa ben diversa e per questo geniale

  • Finalmente delle newsletter utili con articoli veramente interessanti…. Ps: ma dove le scovate delle sentenze cosi? Complimenti agli autori e soprattutto agli amministratori del sito!!!

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