Con l’obbligo della fattura elettronica verso tutte le PA in un anno raddoppia, salendo al 28,8% la quota di piccole imprese che inviano fatture elettroniche

 Con l’obbligo della fattura elettronica verso tutte le PA in un anno raddoppia, salendo al 28,8% la quota di piccole imprese che inviano fatture elettroniche

Nel 2016 il 28,8% delle piccole imprese ha inviato fatture elettroniche in formato adatto all’elaborazione automatica (e-invoice) alla Pubblica Amministrazione e/o ad altre imprese, raddoppiando la quota del 14,1% rilevata nel 2015. La crescita è determinata dalle modifiche normative introdotte: dal 6 giugno 2014, infatti, Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza possono accettare solo fatture emesse in formato elettronico e la stessa disposizione si applica dal 31 marzo 2015 per i restanti enti nazionali e le amministrazioni locali.

Nel confronto internazionale l’Italia nell’ultimo biennio scala 15 posti nella classifica dei Paesi dell’Unione a 28 per quota di piccole imprese che spediscono fatture elettroniche, passando dal 20° posto del 2014 al 5° posto nel 2016.

In chiave settoriale si osserva come la maggiore esposizione delle Costruzioni sul mercato pubblico ha triplicato la quota di piccole imprese del settore che inviano la fattura elettronica, passata dal 17,3% del 2015 al 53,1% del 2016; nei Servizi la quota di imprese che emettono e-invoices raddoppia, salendo dal 15,5% del 2015 al 31,4% del 2016 mentre nel Manifatturiero la quota rimane più bassa (16,3%) e cresce meno nell’ultimo anno.

Nel ranking internazionale della quota di imprese delle Costruzioni che inviano fatture in formato elettronico elaborabile – come evidenziato nel recente report “Edilizia: Check point fine 2016”, cicca qui per scaricarlo – l’Italia sale al 3° posto nell’Unione europea, guadagnando 14 posizioni rispetto alla posizione di due anni prima.

Le modifiche dei processi amministrativi delle imprese determinate dall’obbligo di emissione nei confronti della PA di fatture in formato digitale produce effetti – seppur ancora limitati – nell’interscambio di fatture elettroniche tra le imprese: la quota di piccole imprese che riceve fatture in formato elettronico elaborabile sale di 2 punti, passando dal 18,0% del 2015 al 20,0% del 2016.

 

PICCOLE IMPRESE CHE SPEDISCONO FATTURE ELETTRONICHE (E-INVOICE)

(Anno 2016; valori in % imprese 10-49 addetti, totale settori non finanziari – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)

 

TREND DELLA QUOTA DI PICCOLE IMPRESE CHE SPEDISCONO FATTURE ELETTRONICHE (E-INVOICE) PER SETTORE

(2014-2016; valori in % imprese 10-49 addetti; servizi non finanziari – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)

 

QUOTA DI IMPRESE DELLE COSTRUZIONI CHE SPEDISCONO FATTURE ELETTRONICHE (E-INVOICE) PER I 28 PAESI DELL’UE

(2016; valori in % imprese 10 addetti ed oltre – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)

 

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