Concetti base di finanza aziendale

 Concetti base di finanza aziendale

finanza-2

[dropcap]C[/dropcap]ominciamo con il dire che lo scopo fondamentale della funzione finanziaria è quello di concorrere ad acquisire una delle risorse fondamentali di cui abbisogna l’impresa e a controllare che nell’impresa si mantenga nel breve, medio e lungo termine, uno dei suoi equilibri fondamentali: l’equilibrio monetario (nel breve termine) e finanziario (nel medio e lungo termine).

La funzione finanziaria si estrinseca, quindi, nello svolgimento delle seguenti attività:
1. Determinare la quantità del fabbisogno finanziario;
2. Determinare la qualità di detto fabbisogno;
3. Controllare l’equilibrio finanziario.

Determinazione della quantità del fabbisogno finanziario
Non esistono algoritmi matematici che consentano di calcolare   con assoluta precisione il capitale necessario per realizzare  determinati programmi e raggiungere determinati obiettivi di gestione, né tanto meno le proporzioni più convenienti delle diverse fonti di finanziamento. È tuttavia possibile valutare in termini sufficientemente precisi  sia l’entità del fabbisogno finanziario di breve termine (fabbisogno monetario di cassa) sia l’entità del fabbisogno finanziario di medio e lungo termine.

Nel breve termine, il fabbisogno monetario viene valutato partendo dal bilancio consuntivo che contiene tutti i dati e le informazioni per valutare la “disponibilità di partenza”, ovvero i mezzi finanziari disponibili e determinando, attraverso il bilancio preventivo, le variazioni di cassa positive o negative che si  formeranno nel corso dell’esercizio. Sarà così possibile formulare il preventivo monetario o preventivo di cassa e programmare le operazioni monetarie manovrando sui fondi attraverso l’accelerazione o decelerazione dei pagamenti, l’investimento o disinvestimento in scorte, in crediti, in titoli a reddito fisso, ecc.

Nel medio e lungo termine la determinazione del fabbisogno è più difficile in quanto più incerte sono le previsioni a lunga scadenza, sia relativamente ai programmi di attività dell’impresa, sia relativamente alle “variabili” esterne al sistema dell’impresa che hanno dirette ripercussioni sull’acquisizione delle risorse finanziarie. Tuttavia, per quanto incerte, le previsioni a lungo termine del fabbisogno finanziario rivestono una importanza fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’impresa. Ciò deriva dal veloce sviluppo tecnologico e dimensionale dell’impresa che si ripercuote su un continuo rinnovamento ed espansione del capitale fisso, il che richiede ingenti mezzi finanziari, l’aumento del capitale circolante di cui abbisogna l’impresa che si espande.

Le moderne tecniche di previsione del fabbisogno finanziario si basano sulla cosiddetta analisi del “flusso di cassa” che a sua volta è basata su una estrapolazione di dati che, partendo da un bilancio consultivo, prospetta, attraverso una serie di successivi bilanci annuali previsionali, variazioni di investimenti e di mezzi finanziari.

Determinazione della qualità del fabbisogno finanziario
L’attività “strategica” della funzione finanziaria riguarda la scelta delle fonti di finanziamento. La cosiddetta “politica finanziaria” consiste essenzialmente nello scegliere tra fonti alternative di finanziamento. Significa scegliere l’entità e i tempi di ricorso al credito o al capitale proprio, stipulare mutui o emettere obbligazioni, scegliere i tipi di rapporto con le banche di credito ordinario (che operano nel mercato monetario) e con gli istituti di credito a medio e lungo termine.

Controllo dell’equilibrio finanziario
Nel breve termine riguarda l’equilibrio tra “entrate” e “uscite” di cassa e quindi riguarda tutti quegli accadimenti d’impresa che si ripercuotono in questo equilibrio. Tra questi ricordiamo la variazione del credito ai clienti, le condizioni di pagamento ai fornitori, le variazioni delle scorte, le variazioni dei costi e dei  ricavi. Riguarda in ultima analisi il controllo diretto delle attività liquide e quindi le manovre riguardanti l’eventuale impiego di eccedenze (acquisto di titoli a reddito fisso, pagamento anticipato dei fornitori, ecc.) o l’eventuale acquisizione di capitali per coprire carenze temporanee di liquidità (vendendo titoli a reddito fisso, ritardando il pagamento ai fornitori, restringendo le condizioni di pagamento ai clienti).

(vedi anche Concetti base di marketing, La struttura organizzativa, Il concetto di ruolo)

Giuseppe Monti

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.