Confartigianato – Effetto e-commerce sulle vendite di Abbigliamento: in tre anni +4,1% la spesa per consumi mentre ristagnano (-0,3%) le vendite al dettaglio; penalizzate le imprese di minore dimensione (-6,2%)

 Confartigianato – Effetto e-commerce sulle vendite di Abbigliamento: in tre anni +4,1% la spesa per consumi mentre ristagnano (-0,3%) le vendite al dettaglio; penalizzate le imprese di minore dimensione (-6,2%)

Il settore delle vendite al dettaglio, insieme con l’edilizia, sono i due comparti su cui il ciclo economico non ha ancora generato significativi effetti positivi. Al ristagno della produzione delle costruzioni, si affianca la debolezza delle vendite al dettaglio: secondo gli ultimi dati disponibili a dicembre 2017 – mese dello shopping natalizio –  le vendite al dettaglio registrano una diminuzione, rispetto al mese precedente, dello 0,3% sia in valore sia in volume. In particolare, diminuiscono sia le vendite di beni alimentari sia quelle di beni non alimentari (rispettivamente dello 0,2% e dello 0,3%, in valore e in volume). Nel confronto con il mese di dicembre 2016, le vendite al dettaglio registrano una flessione dello 0,1% in valore e dello 0,9% in volume. Il 2017 si chiude quindi con una crescita delle vendite modesta (+0,2%), sintesi di un aumento dell’1,4% per la grande distribuzione (all’interno della quale emerge la crescita del 3,2% dei discount di alimentari) e una diminuzione dello 0,8% delle vendite delle imprese operanti su piccole superfici.

In parallelo nel 2017 si assiste ad un ulteriore crescita degli utilizzatori dell’e-commerce: 53% degli utenti internet ha acquistato on line, pari a 17.371.000 persone di 15 anni ed oltre, con un picco del 67,1% per i giovani tra 20 e 24 anni.

La crescita degli acquisti on line disintermedia quote crescenti del commercio al dettaglio tradizionale. Se prendiamo a riferimento l’Abbigliamento – la tipologia di prodotto maggiormente acquistato sulla Rete – e incrociamo i dati sul commercio al dettaglio con i conti nazionali si osserva che tra il 2013 e il 2016 la spesa per consumi delle famiglieper sale del 4,1% mentre le vendite al dettaglio scendono dello 0,3%. In particolare il ristagno delle vendite al dettaglio è il risultato di una crescita del 5,3% delle vendite della grande distribuzione mentre scendono del 1,3% le vendite degli esercizi tra 6 e 40 addetti e cadono del 6,2% le vendite dei piccoli esercizi commerciali fino a 5 addetti.

L’effetto di “amazonizzazione” delle vendite al dettaglio è evidente anche per le Calzature: nel triennio in esame i consumi delle famiglie salgono del 7,1% ma fronte del limitato +0,2% delle vendite al dettaglio; anche in questo caso la grande distribuzione registra un aumento delle vendite del 6,8% mentre scendono del 1,4% per gli esercizi commerciali tra 6 e 50 addetti e del 5,3% per i piccoli esercizi commerciali.

La crescita delle vendite commercio elettronico farà uscire dal mercato numerose piccole imprese commerciali, determinando una profonda trasformazione dei centri urbani, esponendoli ad un rischio di desertificazione, con una riduzione del controllo sociale e inevitabili conseguenze sulle condizioni di sicurezza.

Un approfondimento nell’report “Mondi digitali e piccole imprese: come cambiano domanda ed offerta” presentato in occasione della èconvention di Confartigianato del Veneto. Clicca qui per scaricarla.

PERSONE CHE HANNO ORDINATO O COMPRATO MERCI E/O SERVIZI PER USO PRIVATO SU INTERNET PER CLASSE DI ETÀ

Anno 2017 – % utenti internet 15 anni ed oltre – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

VALORE VENDITE AL DETTAGLIO E SPESA PER CONSUMO: ABBIGLIAMENTO

Indice minimo anno 2013=100 – prezzi correnti – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

VALORE VENDITE AL DETTAGLIO E SPESA PER CONSUMO: CALZATURE

Indice minimo anno 2013=100 – prezzi correnti – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

Redazione

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