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Confesercenti – SWG, Black Friday rallenta, giro d’affari di 1,3 miliardi (-13%)

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Il Black Friday rallenta un po’, ma è sempre miliardario: quest’anno per la giornata di sconti si prevede un giro d’affari di 1,3 miliardi di euro, il 13% in meno del 2017. A crescere, invece, è l’appeal dei negozi reali: passa infatti dal 39 al 45% la quota di consumatori che prevede di fare un acquisto ‘offline’ nei circa 180mila punti vendita fisici che aderiranno al venerdì nero. È quanto emerge da uno studio condotto da Confesercenti in collaborazione con SWG, elaborando i dati di un doppio survey a consumatori e commercianti.

Il calo del fatturato previsto è dovuto ad una minore attenzione del pubblico. Ad aver già deciso di acquistare quest’anno è il 32%, percentuale che corrisponde a circa 12,1 milioni di italiani: nel 2017 era il 37% (circa 14 milioni). Una diminuzione che la leggera crescita della spesa media per persona – passata da 108 a 110 euro – non riesce a controbilanciare. Ma potrebbero arrivare sorprese positive: il 41% dei consumatori, infatti, è ancora indeciso se partecipare o meno al venerdì nero, e non sono esclusi rush finali.

Cosa si compra. Chi compra cerca soprattutto tecnologia, indicata dal 43%. Seguono prodotti di moda (29%), elettrodomestici (26%), mobili/prodotti per la casa (18%) e infine viaggi (8%).  Ma si cerca di tutto, con il 19% che indica altre tipologie di beni e servizi, dai prodotti enogastronomici a quelli cosmetici. Un 20% è ancora incerto, e si orienterà sulla base delle offerte.

Dove si compra. Pur essendo un’abitudine legata all’e-commerce, cresce la percentuale di italiani che ha deciso di fare i suoi acquisti offline: ad acquistare in un punto di vendita fisico sarà il 45% degli interessati al Black Friday: il 30% accompagnandolo ad un acquisto sul web, mentre il 15% comprerà solo nei negozi reali.

Negozi, sconti e durata delle offerte. Un interesse a cui rispondono 180mila negozi (il 27% delle attività) con sconti consistenti, oltre il 40% in un caso su due. Il 44% limiterà le offerte al solo venerdì, mentre il restante 56% lo farà più a lungo: il 14% degli imprenditori ha sposato l’idea di Black Week ed ha iniziato gli sconti lunedì, mentre il 42% opta per il Black Weekend, con offerte da venerdì fino a domenica sera.

Primo test di Natale. Che sia Black Friday o Black Week, il periodo è comunque un importante test per il Natale: il 54% userà infatti l’occasione per fare almeno un regalo da mettere sotto l’albero, il 9% addirittura la maggior parte. Un anticipo sui consumi natalizi – i più importanti del nostro commercio – che molti negozi di quartiere sperano di intercettare: la maggior parte (59%) di chi sceglie di aderire al Black Friday lo fa infatti nel tentativo di incrementare le vendite, o per lo meno di non perdere quote rispetto al web, partecipando ad un evento nato per l’e-commerce ma adatto pure al commercio fisico.  Ma c’è anche perplessità ad importare tradizioni che non fanno parte della nostra storia: il 49% dei negozianti che non partecipa non lo ritiene un evento adatto, il 35% pensa che troppe promozioni – soprattutto prima di Natale – siano controproducenti. Ma c’è anche un 16% che ritiene che i negozi reali non possano partecipare: una risposta che non deve sorprendere, visto che in alcune Regioni vige il divieto di promozioni a 30 giorni dal Natale. Un punto da chiarire, con una normativa che però sia valida sia per i negozi offline sia per quelli online. Sarebbe un’occasione anche per normare finalmente le promozioni sulla rete, troppe volte fuori da ogni regola.

Redazione

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