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Congiuntura Confcommercio: ad aprile crescita nulla

Andamenti contrastanti per i principali indicatori congiunturali. Relativamente favorevole la dinamica della produzione industriale nel primo bimestre dell’anno, in contrapposizione al clima di fiducia di famiglie e imprese che mostra un marcato declino e ai consumi, in forte calo a marzo. Se nello stesso mese si registrerà una riduzione della produzione industriale e dell’occupazione si modificheranno al rialzo le probabilità di passare dalla stagnazione alla recessione.

PIL MENSILE

Il quadro congiunturale continua ad essere caratterizzato da andamenti contrastanti. A febbraio la produzione industriale, al netto dei fattori stagionali, è risultata in ulteriore recupero con un +0,8% congiunturale e su base annua. L’occupazione ha mostrato, nello stesso mese, deboli segnali di rallentamento rispetto a gennaio (-0,1%), mantenendo, comunque, nel confronto annuo un andamento positivo (+0,5%).

Il clima di fiducia di imprese e famiglie ha registrato, nel mese di marzo, una dinamica contrastata. La fiducia delle famiglie è calata dell’1,1% congiunturale, mentre il sentiment delle imprese è tornato a crescere, con un +1,0% rispetto al mese precedente (anche se il tendenziale rimane fortemente negativo con -6,3%).

Sulla base di questi andamenti si stima, ad aprile, una variazione congiunturale nulla del Pil mensile, e una decrescita dello 0,2% rispetto allo stesso mese del 2018 (tab. 1).

Tab 1 – PIL mensile

Variazioni Congiunturali

Variazioni Tendenziali

II trimestre 2018

0,1

1,1

III trimestre 2018

-0,1

0,6

IV trimestre 2018

-0,1

0,0

I trimestre 2019

0,1

-0,1

Gen ’19

0,1

0,0

Feb

0,0

-0,1

Mar

-0,1

-0,3

Apr

0,0

-0,2

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

ICC (INDICATORE CONSUMI CONFCOMMERCIO)

A marzo 2019 l’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) è diminuito dello 0,7% in termini congiunturali crescendo dello 0,2% nel confronto con lo stesso mese del 2018 (tabb. 2 e 3). In termini di media mobile a tre mesi si consolida la tendenza al ripiegamento (fig. 2).

Le dinamiche congiunturali

La diminuzione dello 0,7% registrata in termini congiunturali dall’ICC, nel mese di marzo, è sintesi di una flessione sia della domanda relativa ai servizi (-0,3%) sia di quella per i beni (-0,9%).

Il dato è espressione di una generalizzata tendenza al ridimensionamento delle diverse macro-funzioni di spesa. L’unica variazione positiva si è rilevata per i beni e i servizi ricreativi (+0,2%). Per contro, la diminuzione più sensibile ha interessato i beni e i servizi per la mobilità (-3,2% sul mese precedente). Tra le altre voci, rallentamenti di una certa entità hanno riguardato gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (-0,8%), gli alimentari le bevande ed i tabacchi (-0,4%) e i beni e i servizi per la cura della persona (-0,4%). Di entità più modesta sono state le cadute delle altre funzioni di consumo.

Tab. 2 – ICC IN QUANTITA’ – VARIAZIONI CONGIUNTURALI (dati destagionalizzati)

2018

2019

APR

MAG

GIU

LUG

AGO

SET

OTT

NOV

DIC

GEN

FEB

MAR

SERVIZI

2,7

-0,8

-0,8

-0,3

-0,2

0,6

0,2

0,6

-0,3

0,0

0,2

-0,3

BENI

-0,4

0,6

-0,1

-0,2

0,8

-1,4

1,2

0,3

-0,3

0,1

-0,1

-0,9

  di cui alimentari e bevande

-0,9

0,3

-0,3

0,0

-0,3

0,0

-0,2

-0,2

0,0

0,2

-0,6

-0,5

TOTALE

0,6

0,2

-0,3

-0,3

0,5

-0,8

0,9

0,4

-0,3

0,1

0,0

-0,7

Beni e servizi ricreativi

0,2

-0,2

0,4

-0,3

0,5

-0,5

0,2

0,4

-0,2

0,1

0,1

0,2

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

3,8

-1,1

-1,8

-0,3

-0,4

0,8

0,5

0,8

-0,5

0,1

0,2

-0,8

Beni e servizi per la mobilità

1,2

2,2

-0,4

-1,3

3,2

-6,1

5,7

-0,1

0,4

-0,2

0,6

-3,2

Beni e servizi per le comunicazioni

0,1

0,9

0,4

0,3

0,3

0,6

1,4

0,8

-0,1

0,6

0,1

-0,1

Beni e servizi per la cura della persona

-0,2

0,1

0,2

0,1

0,0

-0,1

0,2

0,0

-0,2

0,0

0,4

-0,4

Abbigliamento e calzature

0,5

-0,2

0,1

-0,4

0,7

-1,0

0,6

0,1

-0,2

0,3

0,1

-0,2

Beni e servizi per la casa

-0,4

0,3

0,3

0,4

0,4

-0,1

-0,2

1,6

-1,5

0,1

-0,4

-0,2

Alimentari, bevande e tabacchi

-1,0

0,3

-0,2

-0,2

-0,1

-0,1

-0,2

-0,1

-0,1

0,1

-0,5

-0,4

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

Le dinamiche tendenziali

A marzo 2019 l’ICC è risultato, nel confronto su base annua, in aumento dello 0,2% evidenziando un netto rallentamento rispetto ai mesi precedenti. Il dato deriva da un’evoluzione positiva della domanda relativa ai servizi (+1,5%) a cui si è contrapposto un calo della spesa per i beni (-0,4%).

Sull’andamento di quest’ultima componente ha influito il deciso ridimensionamento della domanda per gli alimentari, le bevande e i tabacchi (-2,6%).

Nel confronto con lo stesso mese del 2018 l’aumento più significativo si è registrato per i beni e i servizi per le comunicazioni (+5,3%), al cui interno i beni ed i servizi per l’ICT continuano ad avere una tendenza fortemente espansiva.

Andamenti positivi di una certa entità si sono registrati anche per i beni e i servizi per la mobilità (+1,5%), per gli alberghi i pasti e le consumazioni fuori casa (+1,1%) e per i beni e i servizi ricreativi (+0,9). Decisamente più contenuti sono risultati i tassi di crescita per le altre funzioni di spesa

Tab. 3 – ICC IN QUANTITA’ – VARIAZIONI TENDENZIALI (dati destagionalizzati)

2017

2018

2019

Anno

Anno

III trim.

IV trim.

I trim.

Gen

Feb

Mar

SERVIZI

3,2

1,4

0,8

1,3

1,5

1,5

1,5

1,5

BENI

0,6

-0,1

-0,2

0,8

0,5

1,1

0,8

-0,4

TOTALE

1,4

0,4

0,1

0,9

0,8

1,2

1,0

0,2

Beni e servizi ricreativi

2,6

0,3

0,1

0,1

0,7

0,7

0,6

0,9

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

2,6

1,3

0,6

1,2

1,4

1,5

1,5

1,1

Beni e servizi per la mobilità

1,6

0,8

0,1

4,1

3,3

2,8

5,6

1,5

Beni e servizi per le comunicazioni

4,6

3,4

3,1

6,3

6,0

6,7

5,9

5,3

Beni e servizi per la cura della persona

1,3

1,0

1,0

0,8

0,5

0,3

0,9

0,3

Abbigliamento e calzature

0,2

-1,4

-1,4

-0,8

0,5

0,6

0,6

0,4

Beni e servizi per la casa

1,5

0,8

0,9

1,5

0,9

1,9

0,6

0,2

Alimentari, bevande e tabacchi

-0,4

-0,9

-1,1

-1,3

-1,8

-0,7

-2,0

-2,6

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

Prezzi: le tendenze a breve termine dei prezzi al consumo

Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di aprile 2019 si stima, in termini congiunturali, un aumento dello 0,1%. Nel confronto con lo stesso mese del 2018 il tasso d’inflazione dovrebbe collocarsi allo 0,9%, in modesta discesa rispetto a marzo.

Tab. 4 – STIMA DELLA VARIAZIONE DEI PREZZI AL CONSUMO

di cui

INDICE GENERALE

Prodotti alimentari e bevande analcoliche

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili

Trasporti

Servizi ricettivi e di ristorazione

VARIAZIONI CONGIUNTURALI

Mag.’18

0,3

0,8

-0,1

0,8

0,9

Giu

0,2

-0,3

0,1

1,8

-0,1

Lug

0,3

-0,8

2,4

0,2

0,5

Ago

0,4

0,0

0,1

2,3

-0,2

Set

-0,5

-0,2

0,0

-2,4

0,4

Ott

0,0

0,0

2,4

-0,7

-0,9

Nov

-0,2

0,5

0,1

-0,5

-1,7

Dic

-0,1

0,0

0,0

-0,9

-0,4

Gen. ’19

0,1

1,0

0,9

-1,4

0,0

Feb.

0,1

0,4

0,0

0,4

0,2

Mar. (*)

0,3 (0,2)

-0,4 (0,1)

0,0 (0,1)

1,3 (0,8)

0,6 (0,3)

Apr. (**)

0,1

0,1

-3,2

1,4

1,6

VARIAZIONI TENDENZIALI

Mag.’18

1,0

1,9

-0,1

2,6

1,5

Giu

1,3

2,4

0,0

4,2

1,0

Lug

1,5

2,4

2,6

4,0

1,2

Ago

1,6

2,2

2,8

4,2

1,1

Set

1,4

1,5

2,7

4,1

1,3

Ott

1,6

0,7

4,8

3,9

1,2

Nov

1,6

0,9

4,8

3,5

1,3

Dic

1,1

0,8

4,8

1,2

1,1

Gen. ’19

0,9

0,7

3,8

1,0

1,1

Feb.

1,0

1,7

3,8

0,6

1,0

Mar. (*)

1,0 (1,0)

1,3 (2,2)

3,7 (3,8)

1,2 (0,7)

0,9 (0,6)

Apr. (**)

0,9

1,1

2,7

2,3

0,8

(*)  Il dato ISTAT di febbraio è provvisorio.
(**) Previsioni.
Fonte: Istat e previsioni Ufficio Studi Confcommercio

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