Una redazione di oltre 50 collaboratori, esperti delle tematiche che stanno a cuore alle imprese

Consigli sulla tutela del patrimonio nel panorama imprenditoriale italiano

Protezione e tutela: queste parole per un imprenditore sono essenziali. Quando si parla di tutela, nell’ambito imprenditoriale, ci si riferisce anche all’aspetto patrimoniale.

È necessario, in questo caso, partire da un presupposto importante: l’imprenditore che ha costruito un patrimonio con i propri sacrifici (e quindi anche quelli della propria famiglia), non può permettersi di metterlo in pericolo mentre porta avanti e gestisce la propria impresa.

Se è vero, infatti, che esiste un rischio di impresa, è ugualmente vero che esistono numerose strategie che possono limitarlo.

Dalla srl alla società patrimoniale familiare

Una possibile soluzione, innanzitutto, è quella di separare dall’attività di impresa, la sfera patrimoniale.

Nel caso in cui l’imprenditore possieda una ditta individuale o una società di persone, ad esempio, è consigliabile provvedere alla costituzione di una società a responsabilità limitata, ordinaria, a capitale ridotto o semplificata.

Ciò permette all’imprenditore di gestire la propria attività con una Srl, quindi con una tutela nei confronti dei terzi per quanto riguarda il rischio di impresa, che seppur controllato, sussiste sempre, e di distinguere il patrimonio personale dal patrimonio dell’azienda.

In secondo luogo, è consigliabile costituire una Holding immobiliare. La società costituita svolgerà soltanto l’attività di gestione del patrimonio della famiglia, quindi la sua tutela.

Tutelare i figli con il passaggio generazionale

In aggiunta a queste operazioni, nel caso in cui l’imprenditore abbia anche dei figli maggiorenni, effettuare il passaggio generazionale potrebbe risultare un’ottima soluzione.

Le quote di una società, così come gli immobili, possono avere una duplicità di proprietà: c’è l’usufruttuario – che può essere colui che ha il godimento delle quote – e poi colui che possiede la nuda proprietà. In questo caso, si può suggerire all’imprenditore di rivestire il ruolo di usufruttuario delle quote della società e di dare la nuda proprietà ai figli.

Uno scenario simile permette non soltanto di tutelare il patrimonio dell’imprenditore dal rischio di impresa, ma in secondo luogo lascia spazio al passaggio generazionale degli immobili.

Francesco Cardone

Francesco Cardone

Francesco Cardone è commercialista e imprenditore alla guida di Imprefocus Srl, società insignita del premio “Professionista Digitale 2016-2017”, attribuito dall’Osservatorio Professionisti e Innovazione della School of Management del Politecnico di Milano. Cardone, inoltre, è autore del libro “Impresa Vincente”, il manuale dedicato agli imprenditori contemporanei.

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.