Contenuti per Facebook? Ecco come trovare e gestire idee e fonti

 Contenuti per Facebook? Ecco come trovare e gestire idee e fonti

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[dropcap]T[/dropcap]he Content is King! Credo che questa frase l’avrai sentita milioni di volte e se per caso ti stai avvicinando ora ai social e alle strategie per utilizzarli ti avverto: ti perseguiterà.

Siccome mi fregio di far parte della categoria dei pratici oggi vorrei parlarti del Contenuto ma cercando di darti alcuni suggerimenti per trovare argomenti, spunti ed idee che ti permettano di creare quei benedettissimi contenuti da postare. Sia chiaro: sempre seguendo il piano editoriale prestabilito.

Ecco i punti:

L’Ascolto, l’analisi.

L’ho già scritto in altri post ma voglio ripeterlo per chiunque leggesse per la prima volta un articolo di questa rubrica.

Vorrei mai che quel qualcuno pensasse che mi sono dimenticato dell’aspetto fondamentale che determina il successo o il fallimento di una strategia di comunicazione: l’ascolto, l’analisi del pubblico.

Ti riporto in breve per dovere di cronaca i punti principali da tenere in considerazione. Il tema oggi è un altro.

  • Chi è il tuo pubblico? Le caratteristiche: età, sesso, posizione geografica. Se non conosci chi è come fai a sapere come intrattenerlo e come farlo nel modo corretto. Il tuo pubblico è locale o nazionale? Saperlo è importante. Ti voglio fare un esempio tra quelli meno citati nei post di social media marketing: l’uso del dialetto. Nessuno ne parla mai. Strano! Se hai un’attività locale, con un bacino di fans locali e ti puoi permettere un linguaggio ed un atteggiamento informale, ti potrai quindi permettere l’utilizzo del dialetto, oramai non solo sdoganato ma quasi un tratto distintivo per sottolineare il radicamento al territorio. Se utilizzati nel modo corretto, questo tipo di contenuti possono risultare simpatici, avvicinare la tua azienda al tuo pubblico e per di più diventare virali. Ovvio che se invece utilizzati in un contesto non locale risulterebbero incomprensibili ai più. Sta a te decidere.
  • Cosa vuole? Scopo di ogni contenuto è che venga letto. Se non che ci stiamo a fare sui social. Ma perché ciò avvenga devi dare al tuo pubblico un buon motivo per farlo. Mi sembra scontato. Per esempio? Dagli qualcosa che non ha: un consiglio, una risposta ad un problema o semplicemente un motivo per farlo ridere. Siamo in Facebook ricordatelo. Essere divertenti ti permetterà di essere ascoltato anche quando deciderai di essere serio.

Concorrenza.

Faccio un distinguo. Ho indicato tre tipologie. Da osservare con finalità diverse.

  1. Tipo A: il tuo vicino. Il dirimpettaio. Non ti sto suggerendo di copiare quello che fa. Ma osservando come si comporta potrai capire molte cose. Se è un tuo concorrente diretto, che opera nella tua zona o nel tuo stesso mercato si presuppone quindi che vi spartiate i clienti. Giusto? Conoscere cosa fa, come lo fa e soprattutto cosa non fa ti permette di colmare quel vuoto che necessariamente ha lasciato. Soprattutto se è sui social da molto più tempo di te.
  2. Tipo B: il modello. La grande azienda. Quello che fa il tuo stesso mestiere ma per mille motivi lo fa meglio di te o più in grande. Perché ha una storia più vecchia della tua, perché ha budget a disposizione che solo una vincita al superenalotto ti permetterebbe di eguagliare. Non è importante. Anche se hai un piccolo negozio di casalinghi e il tuo modello di business si chiama IKEA non preoccuparti. Guarda attentamente come si comporta. Cerca di sfruttare a tuo vantaggio il fatto che ha investito qualche eurino in più di te per l’attività sui social. C’è sempre da imparare ma soprattutto c’è sempre molto da “rubare”, contestualizzando ma si, alcune cose si possono “rubare”. Bada che non a caso ho utilizzato il verbo rubare non copiare. C’è una notevole differenza. Il secondo spesso fa rima con scimmiottare. Il primo con interpretare, adattare. Ci siamo capiti? ;)
  3. Tipo C: la casa madre. Non è concorrenza vera e propria (almeno spesso) ma si incastra con quanto stiamo dicendo. Il tuo negozio o attività fa parte di una catena o rivende prodotti e servizi di grossi brands? Bene. Perché nn osservare attentamente cosa fa la casa madre, allora. Non è sui social? Meglio. Ti ricordi sopra quando ti parlavo di ascoltare per verificare l’esistenza di vuoti da riempire. Ecco! Questo ne è un esempio. Ti racconto un aneddoto che forse non conosci ma sono certo che troverai interessante. Sai come è nata la fanpage di CocaCola? Non è mica stata creata da un foltissimo gruppo di markettari esperti in social con investimenti a 6 zeri. Eh no. E’ stata creata da alcuni fans. Sai che ha fatto Coca Cola? Semplice. Li ha affiancati facendo diventare la fanpage creata quella ufficiale. Senza estrometterli ovviamente. Geniale!

Detto questo ecco spunti e alcune domande da porsi per comprendere meglio cosa “rubare” .

Guarda cosa fa: Cosa posta? che tipo di contenuti?

Immagini, Link: sono link al proprio blog o a risorse esterne? Testo: come usa le call to action? Le usa? Come reagiscono i suoi fans? Gli argomenti inseriti. Sondaggi, Premi, Coupon. Ne fa uso?. Linguaggio: è formale o colloquiale. Dal del Tu?

Suggerimenti per creare contenuti e organizzare il proprio piano editoriale.

Veniamo a come trovare idee che ti consentano di riempire quelle benedette caselle sul tuo piano editoriale. L’incubo o il divertimento (sta a te dirlo) di ogni socia media manager o semplicemente di ogni titolare di fanpage che voglia rendere la propria presenza sul web organica e proficua.

  1. Ricorrenze : Alcuni esempi te li ho dati nel precedente articolo. Oggi te ne voglio dare un altro: Es Saldi: Perché non inserire all’interno della strategia fissare una giornata pre-saldi solo per gli iscritti alla fanpage? Non è forse un bel modo per premiare chi con il suo Like ha manifestato il proprio apprezzamento per il tuo lavoro? Fidati. Ne parleranno a loro volta sui loro profili. L’effetto virale è garantito se saprai gestire l’operazione correttamente e nei tempi dovuti.
  2. Ricorrenze aziendali. Quest’anno cade il tuo 10 anniversario dall’apertura del tuo negozio? Perché non ricordarlo. Perchè non preparare un racconto da pubblicare declinate in puntate. Romanzare su come hai deciso di aprire la tua attività non può far altro che bene al “lato umano” della tua azienda. Ho detto romanzare non raccontare frottole ;)
  3. Contest, Premi. Qualcosa ho già accennato sia nell’articolo di settimana scorsa sia oggi. Sappi che funzionano. Al fascino della competizione o del gadget personalizzato non si resiste.
  4. News: “Stai sul pezzo!”. Mi avrebbe detto un mio ex datore di lavoro. Le news spesso sono spunti per la creazione di contenuti potenzialmente virali. Volete un esempio? Ricordate i post creati dai vari brand per sfruttare il trend creato dal morso di Suarez a Chiellini durante questi mondiali? Ecco. Li l’unico limite, che però fa la differenza, è la vostra fantasia. NB: okio però a valutare tutte le conseguenze e le diverse prospettive di lettura. E’in questo tipo di post che si annida subdolo l’#EpicFail. Quindi, va bene la velocità per sfruttare il momento ma prendetevi del tempo per condividere l’idea con i vostri collaborato, amici o semplicemente vostra moglie. Insomma! Almeno un altro parere per verificare eventuali seconde chiavi di lettura è meglio averlo.
  5. Il dietro le quinte del tuo prodotto! Raccontalo con le immagini. Piace sempre. Quindi: Come è stato pensato? Es: Hai un ristorante. Esiste un divertente aneddoto che ha portato la realizzazione di quel determinato piatto? Raccontalo. Che aspetti.Come viene realizzato? Raccontane i passaggi. Le fasi. Senza per forza addentrarsi a rivelare il proprio know how. Documentalo tramite fotografie o info-grafiche. Portare il tuo pubblico dentro le fasi produttive della tua azienda è sempre una mossa vincente. Sei in fase decisionale? Non hai ancora deciso come saranno le caratteristiche finali del tuo prodotto? Ma perché non chiederlo direttamente a loro, a chi poi quel prodotto lo deve comprare ed usare. Altri esempi: Le caratteristiche o gli elementi di un pacchetto servizi.l Campionario scarpe per il prossimo inverno. Il Menù per S. Valentino.
  6. Immagini fotografiche: oramai anche i sassi lo sanno che le immagini “vendono” di più delle parole, e non solo in Facebook. Sia chiaro. Eccoti alcuni consigli. Sii ordinato! Personalmente non sopporto entrare in una fanpage, sbirciare negli Album e vedere un marasma di immagini senza capo ne coda. Non è professionale! Come diavolaccio faccio a capirci qualcosa? Come trovo ciò che cerco? Come mi posso accorgere che c’è qualcosa che potrebbe interessarmi? Quindi, organizza le immagini della tua fanpage. Crea gli Album, mettici una bella descrizione e se vuoi proprio essere il più figo inserisci una bella descrizione per ogni foto. Aiuterà il tuo fan a destreggiarsi nei tuoi contenuti, a trovare ciò che cerca e curiosare tra le tue galleries permettendogli di scoprire cose nuove. Ti sembra poco? Non sai dove trovare le immagini per correlare i tuoi post? Segnati questo link di Riccardo Esposito. Qui trovi oltre 30 siti web dove poter scaricare gratuitamente immagini professionali. Dimenticavo! Assolutamente SEO friendly. Unica accortezza controlla il tipo di licenza d’uso. La maggior parte sono libere.
  7. Crea un rubrica settimanale. Che poi è quello che sto facendo qui io ;)

Strumenti per gestire le fonti

Veniamo alla gestione organizzativa delle fonti. Aspetto a parer mio con pari dignità degli altri punti sopra trattati.

Penso che avere un buon metodo e dotarsi degli strumenti adatti sia fondamentale per rendere la fase di raccolta delle fonti ordinata e soprattutto proficua. Eccoti alcuni strumenti utili:

  • Google Trends e Strumenti per Parole Chiave: sono due degli strumenti che Google ci mette a disposizione per renderci la vita più facile. Questi vi permettono rispettivamente di analizzare quali sono i contenuti più ricercati o che si trovano nelle prime posizioni di ricerca di Google e di trovare le parole chiave inerenti al vostro business, verificarne il traffico di ricerca se vi siano vuoti da colmare.
  • EverNote. È sì vero che non sempre si ha la possibilità di fissare un’idea andando a scriverla al pc, ma di contro un tablet o meglio il vostro smart phone sono certo che è sempre al tuo fianco. Ecco perché ti consiglio caldamente di scaricarti questa applicazione. La trovo indispensabile, a meno che non siate abituati o vogliate girare perennemente con una Moleskine o un blok notes chiaramente con tutte le scomodità e i rischi annessi. Evernote vi consente, grazie all’app da installare su pc, tablet o smart phone di annotarvi idee, appunti, copiare e salvare contenuti e link direttamente dal web. Vi permette di salvare le vostre note in cartelle e taggarla singolarmente attribuendole parole chiave permettendovi una facile ricerca in una successivamente. Se imparate ad utilizzarlo vi semplificherà la vita. La versione free è già molto potente e risolve molti problemi gestionali. Cominciate con quella poi.. l’appetito vien mangiando.

Cosa ne pensi? Quali aspetto secondo te ho tralasciato o andrebbero approfonditi?

Prossimamente entreremo nel “fantastico mondo del Facebook Ads”. Vedremo insieme che tipo di profilazione Facebook ci permette per andare a stabilire le caratteristiche del pubblico interessato alla nostra campagna. Vedrete. Vi si aprirà un mondo. ;)

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