Continua la contrazione delle vendite al dettaglio nel mese di luglio

 Continua la contrazione delle vendite al dettaglio nel mese di luglio

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[dropcap]A[/dropcap]ll’inizio del terzo trimestre, dopo cinque mesi di forte flessione, la contrazione delle vendite al dettaglio si accentua, e gli sforzi fatti dalle imprese per impedire l’accumulo delle giacenze hanno fatto diminuire le attività di approvvigionamento. Il calo degli acquisti di merce all’ingrosso da parte dei dettaglianti ha intensificato la concorrenza tra i fornitori, contribuendo a mantenere bassa l’inflazione sui prezzi all’ingrosso. I dati inoltre hanno mostrato un’altra riduzione dei margini lordi e dell’occupazione del settore, sebbene quest’ultima a un tasso più lento.

A luglio, l’Indice destagionalizzato Markit PMI® delle vendite al dettaglio in Italia, che segna i cambiamenti mensili delle vendite comparate, è calato per il terzo mese consecutivo fino a 43.4 (da 43.8 di giugno), indicando una contrazione netta e accelerata delle vendite al dettaglio. Dai commenti delle aziende intervistate, la flessione del commercio è stata il risultato del debole potere di acquisto e del calo di fiducia dei consumatori.

In aggiunta a quest’ultimo nuovo indebolimento del settore, il calo delle vendite di luglio su base annuale è stato il più rilevante dallo scorso novembre. Alcune aziende campione hanno indicato il cattivo tempo come ulteriore fattore che ha inciso negativamente sulla spinta all’acquisto dei consumatori.

Nel complesso i dettaglianti hanno indicato a luglio vendite molto al di sotto degli obbiettivi, creando una discrepanza più o meno in linea con quella avvenuta il mese scorso, e maggiore rispetto alla media di lunga durata.

Nello stesso tempo, il mese di luglio ha evidenziato un certo pessimismo tra i dettaglianti in merito alle aziende che prevedono ad agosto rendimenti peggiori dei target rispetto a quelle che prevedono risultati migliori. In aggiunta, la fiducia registrata è stata la più debole da più di un anno e mezzo.

Le basse vendite hanno portato i dettaglianti a ridurre l’acquisto di merce destinata alla rivendita, in linea con una tendenza osservata ogni mese da marzo 2011. Il tasso di contrazione degli approvvigionamenti, sebbene meno rilevante rispetto all’indagine precedente, è stato tuttavia elevato.

Tale calo ha rispecchiato gli sforzi per controllare i livelli delle giacenze, visto che a giugno erano aumentati per la seconda volta in tre mesi, durante un altro deludente periodo di vendite. Luglio non ha visto sostanziali cambiamenti nella quantità di merce tenuta nei magazzini.

Nel settore delle vendite al dettaglio di luglio, continua il calo degli impieghi, anche se il tasso di tagli è rallentato rispetto a giugno ed è stato il più lento in sei mesi. Si estende così a 79 mesi l’attuale periodo di perdita netta di posti di lavoro.

I dettaglianti hanno indicato un aumento solo marginale dei prezzi medi d’acquisto di luglio, con il tasso di inflazione più lento su tre mesi e vicino ai minimi dello scorso aprile. I commenti dei dettaglianti hanno indicato che la concorrenza tra fornitori ha tenuto a freno le pressioni sui prezzi all’ingrosso.

Nonostante i cambiamenti minimi sul carico dei costi, i dati di luglio hanno tuttavia mostrato una netta riduzione dei margini lordi, il che ha evidenziato un calo dei prezzi di vendita, come si evince dagli ultimi dati raccolti.

Redazione

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